La memoria della ringhiera, la guerra è finita

La memoria della ringhiera, la guerra è finita

Appena uscito dalla fabbrica si è guardato intorno, per vedere se era già lì. La vide arrivare dalla solita strada, sorrideva, come sempre quando passava a prenderlo all’uscita dal lavoro. Faceva la sarta, mani fini per un laboratorio conto terzi e qualche terzo era di quelli buoni, che la cercavano quando il capo da mettere insieme era roba per nomi di lusso. Non se ne dava importanza, perché le bastava che il toni del so òmm fosse in ordine. L’aveva fatto lei a tripla cucitura che neanche i bombardamenti gli avevano fatto un plissé: têla de màrinâr, iêrtéga côme el coràmm, che le sa domâ el Signôr dove l’aveva trovata.

Stasera andiamo al cinema.

Ostia, ma mi devo lavare e poi ho fame.

Ghe pênsi mi. Rîs e erborinn per el stômegh e âcqua büiênta con la sôda per tœu via el vunc de la pèll.

Ancora riso e prezzemolo, ostia!

Così risparmiamo e andiamo al cinema, almeno una volta mese. Al Lux fanno Passione…

No, dài. Al Minerva fanno Crik e Crok.

Ti te see sêmper el sôlit ordinânari… Passione, ché g’hoo giàmô pront i fàsolêtt per fàagh ona bèla càràgnâda.

Crik e Crok…

Passione…

Crik e Crok…

Passione, altrimenti salti la cena.

Te sett ona vigliàca. Dàmm on bàsîn…

E così, passo dopo passo in quel tardo pomeriggio di fine settembre, se ne andavano verso casa raccontandosi la giornata, ché la guerra ormai era soltanto un brutto ricordo.

Oggi il Franchino non è venuto a bottega. Sta mica troppo bene il poveretto.

Dài Mario non ci pensare. Pensa che oggi la padrona m’ha dato da risistemare il cappotto di quello là, che si dà tante arie da sciôrètt ma è la terza volta che glielo rivolto. Ce l’ho detto alla signora che quella roba lì non sta più insieme e lei mi ha chiesto di fare un miracolo, perché adesso serviva al figlioletto e finché quello scemo paga…

Ci pensi Mariuccia, l’è sempre una questione di soldi. A proposito, oggi mi ha chiamato il capo officina…

Glielo messo a posto il cappotto, ma al mio figliolo quella roba lì… Neanche morto.

Mariuccia, ostia, non far morire chi non è ancora arrivato. Ci sistemiamo un poco e poi vedrai…

Scusa Mario, ma a me certe cose mi fanno andare in bestia.

Và che bei fiori Mariuccia, quasi quasi un mazzolino in mezzo al tavolo, eh?

Fermo là, imbroglione, i soldi sono contati e ricordati della Passione al cinema Lux!

Oggi mi ha chiamato il capo officina…

E àlôra?

Devo prendere il posto del Franchino e però mi aumentano la paga. Stasera possiamo andare al cinema e anche comprare un mazzolino di fiori da mettere in mezzo al tavolo.

Mariuccia stringe forte il braccio del suo uomo.

Mario, allora adesso possiamo fare un figlio?

Due, se vuoi, tanto il peggio è passato e noi due continueremo a farci on pàirœü de la màdôna.

Beppe Cerutti

 

La foto è stata presa dalla pagina facebook Milano sparita e da ricordare
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