La minoranza di centrodestra non abbbandona la scuola cremasca, mozione urgente sul riordino

La minoranza di centrodestra non abbbandona la scuola cremasca, mozione urgente sul riordino

Avevamo già chiesto all’amministrazione comunale, prima dei consigli provinciali , di presentare insieme  un progetto di riordino che non fosse solo la somma algebrica di numeri. Ma non siamo stati ascoltati. Così come avevamo chiesto all’allora presidente Vezzini di sospendere la votazione della delibera di riordino, già prima del penultimo consiglio provinciale,  viste le divisioni palesi  nell’intero territorio provinciale. Tutti sanno come è finita.

A questo punto non possiamo che chiedere alla giunta di convocare una conferenza dei servizi, perché la proposta sia frutto della massima condivisione e oggetto di progettualità sostenibile nel tempo, senza lasciar soli dirigenti e docenti dell’uno o dell’altro istituto, o incerta la proposta educativa per il futuro dei nostri giovani.
I tempi ci permettono ancora di lavorare con tutti gli attori coinvolti, se verrà approvata in consiglio, come  ci auguriamo , la mozione all’unanimità.
Potevamo esser certamente coinvolti prima e, insieme a noi, le attività produttive, le agenzie formazione e lavoro per il territorio , l’USP; c’è’ la possibilità di recuperare ora il tempo perduto.
Non abbiamo solo davanti lo Stanga o il Marazzi. I giovani e le loro famiglie meritano un impegno profondo di tutte le istituzioni, con il coinvolgimento di tutti gli attori.
In allegato la mozione presentata dalle forze consigliari del cdx del comune di Crema, da FI alle liste civiche ,all’NCD, alla Lega Nord.

Laura Zanibelli

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