La Moschea? Telenovela che un po’ ci ha stancato. Quando nuove strade?

La Moschea? Telenovela che un po’ ci ha stancato. Quando nuove strade?

Tra i tanti problemi di Crema, capitale di retroguardia del Granducato del Tortello, indubbiamente si registra quello dei collegamenti, tanto stradali quanto ferroviari, difficoltosi con importanti centri urbani limitrofi quali, solo per fare tre esempi Lodi, Treviglio e Milano.

Così, per vedere l’effetto che fa, beh forse anziché continuare a discorrere di moschea e sicurezza, per carità tematiche importanti… ma se la prima un pochino sta stancando, la seconda materia più che dal sindaco dipende dallo stato, ecco forse bisognerebbe iniziare a parlare di altro. No?

Alberti Scotti per esempio, uno che sul social Facebook non parla mai a caso, nei giorni scorsi, commentando un post del buon Antonio Agazzi ha lanciato due spunti niente male. Quali? Il primo privatizzare (io valuterei addirittura l’opzione di abolirla, la tratta in questione sostituendola con pullman ecologici, piccoli, moderni e funzionali ogni mezzora, ndr) la tratta ferroviaria Crema – Treviglio – Milano Lambrate. Il secondo input invece è quello di raddoppiare, passando attraverso la Regione Lombardia, l’ormai anacronistica (ma gettonatissima e trafficata) strada Crema Lodi creando pure un’eventuale bretella verso Pieve Fissiraga, laddove è ubicato il casello autostradale della trafficatissima A1. Tale secondo passaggio tra l’altro, mah forse potrebbe essere aggirato (se una buona politica si attivasse) puntando al ribasso delle tariffe sulla Teem, la Tangenzialina esterna che da Paullo porta appunto verso Ovest ed Est.

Ebbene complimenti al buon Scotti e adesso, tra un valzer e una giravolta speriamo che a pronunciarsi siano finalmente i politici. Che infrastrutture e strade comode alla microeconomia possono soltanto giovare. No?

Stefano Mauri

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