La nuova pista del film Nero Fiorentino, diretto da Saccomano sul Mostro di Firenze

La nuova pista del film Nero Fiorentino, diretto da Saccomano sul Mostro di Firenze

E’ uscita da poco la versione cinematografica, quella televisiva  invece è in fase di montaggio, di “Nero Fiorentino”, il film sul Mostro di Firenze scritto, pensato, ideato, vissuto e diretto da Gianpaolo Saccomano, regista, criminologo, giallista, cronista, esperto di mistery, paranormale e ufo, musicologo, la cui trama (ambientato nel 2005 allorquando un giornalista di provincia riprende a indagare sugli omicidi del Mostro, ndr) col suo finale squarciante, prova a tracciare una nuova pista su chi potrebbe essere in realtà il serial killer che paralizzò, di paura, l’Italia dalla fine degli anni Sessanta alla metà degli anni Ottanta uccidendo otto coppie appartate, in cerca di intimità, nei misteriosi boschi della Toscana. E per capirne di più, con Saccomano abbiamo scambiato volentieri quattro chiacchiere  …

Senti ti va se partiamo dalla fine?

E sarebbe …

Beh “Nero Fiorentino” apre nuovi inquietanti scenari sul Mostro di Firenze…

Allora non ho prove, ma ho semplicemente lavorato su indizi, un lavoro enorme frutto di vent’anni di ricerche leggendo documenti, deposizioni e interagendo con criminologi quali Vincenzo Maria Mastronardi e Francesco Bruno e mi sono fatto un’idea indiziaria tutta mia.

E sarebbe?

L’omicida seriale che seminò morte e terrore in toscana ritengo possa  essere una persona iposessuata, terrorizzata per un qualche motivo dalle donne, devastata da turbe psichiche, alle prese, ovviamente all’epoca con vari ricoveri in strutture, San Salvi di Firenze (registri e documentazioni sono andate in gran parte distrutti in tutti questi anni, ndr) compreso, psichiatriche, coincidenti con le pause tra un doppio omicidio e l’altro, accudita, coccolata da un parente col quale condivideva la casa che, a un certo punto improvvisamente,  magari per un ricovero definitivo oppure, tra fiction e realtà secondo il  mio lungometraggio “Nero Fiorentino” … espatriata in un paese del Sudamerica, a un certo punto.

Capisco che non possiamo svelare tutta la trama di “Nero Fiorentino”, ma nel docufiction che lunedì scorso 23 ottobre è stata proiettato, in anteprima nazionale, a Cremona ipotizzi l’esistenza di un cosiddetto terzo livello nei delitti del Mostro…

Ammesso e non concesso esista questo benedetto o maledetto che dir vogliamo livello occulto certamente qualcuno, nell’ombra… se ha agito lo ha fatto per depistare, per coprire qualcosa o qualcuno, non certo per commissionare i delitti o presunti riti annessi. Del resto l’arte di alimentare e cavalcare tensioni da terzi è una specialità tutta italiana, no?

Barbara Locci e il suo amante Antonio Lo Bianco, uccisi nel 1968, rappresentano davvero il primo omicidio del Mostro di Firenze?

Certamente la pistola calibro 22, quella che caratterizzò tutti i mostruosi omicidi che arriveranno dopo compare in questo caso, per la prima volta sulla scena del delitto. Il marito della Locci Stefano Mele, emigrato sardo, fu poi accusato del fattaccio, nonostante tante stranezze. Per quanto mi riguarda Mele è stato semplicemente messo in mezzo, ma nulla centri con l’ omicidio, un delitto d’onore, pensato e compiuto dalla malavita sarda per punire la traditrice. E manco il mostro comunque c’azzecca, solo l’arma resta  in ballo, con la pistola che proprio perché diventata scomoda, a un certo punto è stata ceduta a qualcuno quindi è finita nelle mani del serial killer toscano.

E Pacciani?

Non è un santo, ma sapeva o aveva visto qualche cosa, qualcuno, non dimentichiamo che era un guardone e presumibilmente guidava un gruppo di guardoni, ma non è il mostro, almeno per me…

Perché hai creato la produzione indipendente “Nero Fiorentino”?

Principalmente per raccontare ai più giovani l’allarme sociale che crearono, ai tempi che furono, i delitti del Mostro di Firenze. In secondo luogo per provare a fare nuove luce in merito… Ah è una produzione indipendente, realizzata col produttore Alberto Negri, senza scopi di lucro, girata tra la Toscana, Piacenza e Cremona. E ora “Nero Fiorentino” andrà in tour in varie città italiane. Appena infine avrò ultimato il montaggio della versione televisiva proveremo a farlo approdare in tv.

stefano mauri

 

 

 

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