La terribile storia dei bandi banditi della giunta Bonaldi

La terribile storia dei bandi banditi della giunta Bonaldi

Si stanno avvicinando scadenze importanti per la città ma questa amministrazione preferisce dare di sé comunicazioni roboanti, anziché risposte ai cittadini. Intanto il bando per l’affidamento della piscina a terzi prosegue per chiudere all’11 settembre, senza che la giunta si interroghi se non sia stato e non sia un errore non ritornare in consiglio comunale e condividerne gli estremi. Alla giunta non interessa certo una condivisione dei temi strategici per la città, se non quando sa bene di non potercela fare da sola (esperienza ospedale insegna, e non come esperienza tribunale non insegna!).

Il bando attuale è significativamente diverso dal primo, dopo aver consultato nella riformulazione quanti risultavano dalla prima manifestazione di interesse ma che non avevano aderito  poi al primo bando andato deserto.
Ma la giunta non si interroga non solo circa il ruolo istituzionale del consiglio comunale, bypassato, ma neppure se non ci possano essere gli estremi di un ricorso da parte di chi non ha aderito alla precedente fase di preselezione, date le condizioni economiche differenti! In questo modo si mette ulteriormente a rischio il bene della città.

Poi, solo settimana scorsa, delibera per l’assunzione di impegno da parte del comune nel caso di obblighi futuri di interventi strutturali antisismici, senza prevedere non solo di sollevare il futuro gestore dagli interventi strutturali ma anche da eventuali danni economici derivanti dagli interventi stessi (ipotesi chiusura temporanea?). Ma che dire poi della fase di selezione per il bando piano parcheggi?

La solita fretta per portarlo in consiglio comunale con la previsione deliberata in consiglio che SCS ceda il servizio già dall’1 ottobre ed il bando chiuda a fine giugno. Ed invece il bando subisce diverse proroghe fino al prossimo 16 settembre, anche per ampliare la rosa di partecipanti evidentemente non ben ponderata nella fase di stesura. Se sarà l’ultima, non sappiamo. Sappiamo che dopo solo 15 giorni dalla delibera di consiglio comunale che affidava l’espletamento delle pratiche a Cremasca Servizi, la giunta si accorgeva anche di qualche difficoltà (sconosciuta) per avocare a sé tale compito, con le relative spese gestionali a carico della struttura.

E di proroga in proroga, assisteremo a nuovi ritardi anche per l’affidamento di questo servizio. Ma in fondo è la stessa storia cui stiamo assistendo da mesi per l’affidamento del bocciodromo, con la conseguente proroga della gestione del servizio in essere senza tener conto delle difficoltà di chi ora se ne fa carico. Che questo non sia un periodo economico facile è noto da tempo, che questa giunta voglia cedere a terzi la gestione dei servizi senza accettare culturalmente che le condizioni devono essere non a rischio per l’ente locale ma neppure per il privato, con condizioni accettabili e verificate, è la realtà.

Del resto l’attuale maggioranza non è certo tale da poter digerire così facilmente il benvenuto all’intervento dei privati, che, piaccia o non piaccia, son coloro che hanno ancora capacità di investimento e di intervento occupazionale.

Laura Zanibelli (capogruppo NCD)

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