L’appassionato ritorno di Risari, l’assenza pesante di Borghetti e quel Grassi che…

L’appassionato ritorno di Risari, l’assenza pesante di Borghetti e quel Grassi che…

Sì Gianni Risari è tornato e con lui sono ritornate la sua voglia di fare, il suo desiderio di rimettersi in gioco, il suo amore per Crema e il Cremasco, la sua esperienza, la sua vision, le sue proposte. Dove arriverà l’ex vicesindaco di una splendida amministrazione Ceravolo che fu?

Lo scopriremo solo ed esclusivamente vivendo, per il momento è bastato l’annuncio, del suo rientro in campo, a smuovere le acque stagnati della politica, in questi tempi, interlocutori nel Granducato del Tortello. Occhio quindi a Risari: potrebbe sorprenderci.

Intanto continua a far rumore, poiché la persona al netto dei suoi pregi e dei suoi difetti è comunque valida, il distacco dalla politica del buon Maurizio Borghetti scopertosi, nel frattempo, artista e promoter del figlio rapper Giorgio, detto, Core. E’ un vero peccato, soprattutto per la destra moderna nostrana, la lontananza volontaria del dottor Borghetti dalla scena politica: lui può ancora dare molto, probabilmente però ha già dato tanto.

E chiudiamo con un giochino, una cosa da niente per carità, tanto inutile, quanto forse intrigante: mettiamo per esempio che Antonio Grassi detto l’Extraterrestre decida di candidarsi, con una lista sua, civica che includa magari personalità ed eccellenze autoctone trasversali, provenienti da vari ambienti ed ambiti. Ecco, mettiamo che Grassi lasci il suo buon ritiro, dove fa ottimamente il sindaco, di Casale Cremasco Vidolasco, e appunto provi, per vedere l’effetto che fa a … candidarsi sindaco. Cosa potrebbe succedere?

Stefano Mauri

 

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