L’artista pittore Paolino Curti la sua bella storia dell’attaccante diventato allenatore

L’artista pittore Paolino Curti la sua bella storia dell’attaccante diventato allenatore

Correva l’anno 2003, per la precisione era il torrido luglio (uno dei più caldi della storia di Padania) di quell’annata strana e il Pergocrema (quello meraviglioso della “Cordata Autoctona” capitanata da Lord Max Aschedamini) aveva messo mani e occhi su Raffaele Giglio, a quei tempi bomber infallibile del Cnd. L’affaire (intricato come solo certi casi del football dilettantistico possono essere) Giglio però alla fine sfumò e il Pergo virò su Paolo Curti, allora centravanti del Pizzighettone.

La trattativa con Cesare Fogliazza (oggi deus ex machina della Pergolettese, ma all’epoca positivo “Boss” del Pizzi, ndr) non fu semplicissima, ma alla fine, Curti il goleador pittore con la passione dell’arte (pittura e scultura) arrivò e disputò stagioni da protagonista col team gialloblù. Ebbene, a distanza di tempo, Paolino il caldo, tra un quadro e una mostra è diventato allenatore: è il trainer del Cavenago Fanfulla (compagine lodigiana militante, nel girone del Crema, in Eccellenza) e alla guida dei lodigiani – laudensi proverà (Ac Crema 1908, Scanzorosciate e Villa d’Almè permettendo, ndr) a vincere il campionato.

Si perché Paolo Curti (la Gazzetta dello Sport, giovedì scorso 15 ottobre, nell’inserto “Milano Lombardia” gli ha riservato un bel pezzo, ndr) in fondo è un vincente di personalità e ha un carattere forte. Proprio per alcune sue marcate sfumature caratteriali tra l’altro, da calciatore, beh … tanto per dire non legò particolarmente con alcuni allenatori (in particolare con Maurizio Tassi, Falsettini e Montali, ndr), dunque ora che si trova dall’altra parte della barricata, certamente sa “trattare” gli allievi più … “calienti”. La sua comunque, cioè quella del Curti prima attaccante (un passato nelle giovanili del Milan) poi tecnico sempre con l’arte nel Dna è una gran bella storia da raccontare, leggere e (se volete) applaudire.

Stefano Mauri

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