L’ASD “Liberi e Forti” si apre al mondo della disabilità accogliendo il progetto “Ballo Anch’Io”

L’ASD “Liberi e Forti” si apre al mondo della disabilità accogliendo il progetto “Ballo Anch’Io”

La “Liberi e Forti” accoglie “Ballo Anch’Io”

L’ASD “Liberi e Forti” si apre al mondo della disabilità accogliendo il progetto “Ballo Anch’Io”, creato dall’Unione Ciechi di Cremona. Tozzi (UICI): «Continuate nel segno dell’inclusione». Barbisotti e Gusmaroli (LeF): «Sfida avvincente colta con entusiasmo» Castelleone, 1 agosto 2019 – Da tempo condividono il palco e danzano insieme nel segno dell’inclusione sociale. Ma, da oggi, “Ballo Anch’Io” e la “Liberi e Forti A.S.D.” divengono davvero una cosa sola perché l’Unione Ciechi di Cremona, in seno alla quale era sorto il progetto di danza inclusiva proposto da Davide Cantoni, ha ceduto l’attività all’A.S.D. castelleonese.

A spiegarlo è la Presidente della sezione cremonese dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, Flavia Tozzi: «Abbiamo sostenuto questo progetto con entusiasmo dal primo momento. Da quando, quattro anni fa, il consigliere territoriale Davide Cantoni ci ha donato questa sua brillante intuizione. Nel tempo l’abbiamo visto crescere, accogliendo nuovi ballerini ed esibendosi con sempre maggiore frequenza. Oggi cediamo alla “Liberi e Forti” una realtà già avviata, ma che, pensiamo abbia ancora tante potenzialità da mettere a frutto». “Ballo Anch’Io”, dunque, può spiccare il volo. Senza, tuttavia, dimenticare il motivo per cui è stata creata. «Nel tempo – spiega Tozzi – la “Liberi e Forti” ha manifestato una sensibilità notevole nei riguardi della disabilità, avendo preso parte a diversi eventi sportivi di carattere benefico. Siamo, quindi, convinti sia in grado di continuare il progetto nel migliore dei modi, anteponendo la finalità dell’integrazione sociale alla tecnica. Perché – precisa Tozzi– al di là della danza, è importante che le persone diversamente abili trovino un posto accogliente per socializzare». Alla “Liberi e Forti” i ballerini ciechi troveranno uno staff pronto ad accoglierli a braccia aperte.

«Da qualche tempo – spiega la presidente Maura Barbisotti – ci siamo avvicinati al mondo della disabilità, condividendo, in più di un’occasione, il palco con questi fantastici ballerini e partecipando a diversi eventi benefici di carattere sportivo. Abbiamo, quindi, deciso di ampliare la nostra offerta, rivolgendoci anche a persone con disabilità, rimanendo fedeli ai nostri valori fondanti». Tra questi, appunto, il valore dello sport come veicolo di integrazione. «Siamo convinti – aggiunge la dirigente della sezione danza, Michela Gusmaroli – che lo sport contribuisca alla piena realizzazione di sé e quindi garantisca alle persone con disabilità la piena integrazione sociale. È una sfida avvincente, che abbiamo scelto di cogliere per contribuire alla costruzione di un mondo a misura di tutti». Da settembre, quindi, presso la palestra “Liberi e Forti” verranno attivati due corsi di danza integrata. «L’obiettivo– continua Michela Gusmaroli – è quello di proseguire l’attività posta in essere in questi anni dall’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, proponendo dei corsi di danza caraibica e boogie woogie aperti a tutti». L’ASD vorrebbe inoltre dare vita ad un servizio di trasporto gratuito per i ballerini disabili, affinché possano partecipare ai corsi in autonomia, e costituire progetti inclusivi rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di promuovere la pratica dello sport paralimpico.

In casa “Liberi e Forti” le idee e l’entusiasmo sembrano proprio non mancare. «Attendiamo con gioia di poter cominciare i corsi – precisa la presidente Barbisotti – per poter apprendere da questi ballerini l’amore per la danza. Ma, soprattutto, per la vita». Felice di questa importante novità anche il referente del progetto e consigliere territoriale dell’UICI, Davide Cantoni: «Ringrazio l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti per l’impegno profuso fino ad oggi, certo che comunque la collaborazione continuerà». Tozzi, a tal proposito, ribatte: «L’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti resterà sempre a disposizione per sostenere eventi e progetti inclusivi, volti ad offrire alle persone disabili belle opportunità». Ora non resta davvero che liberare i sogni e farli volare. Più in alto della disabilità e forti di un’intesa ormai granitica. «La Liberi e Forti – conclude Cantoni – ha dimostrato di saper lavorare bene, mettendo sempre al centro la persona. Sono certo che saprà fare la differenza, abbracciando le differenze».

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