Le idee di Sussurrandom, portiamo museo e biblioteca nel Palazzo di Giustizia

Le idee di Sussurrandom, portiamo museo e biblioteca nel Palazzo di Giustizia

Quindi ciao ciao tribunale. O almeno così sembra oramai in linea definitiva. Nonostante le campagna di stampa, non sempre lucidissime e obiettive, nonostante gli schieramenti politici, nonostante i viaggi della speranza, nonostante le proposte balzane dell’ultimo momento. Nonostante tutto. Sussurrandom non vuole scendere nell’agone della polemica. Lascia come da tradizione polemiche e politiche alla stampa seria e motivata. Ma avrebbe una proposta seria per il riutilizzo del palazzo di giustizia. Si è detto caserma, si è detto archivio, si è detto di ritirare la convenzione per l’utilizzo da parte del ministero. Anche noi abbiamo la nostra da dire.

E se nel bello e ampio palazzone si trasferissero la biblioteca comunale ed il museo civico? La biblioteca è in perenne crisi di spazio, il museo dove si trova non funziona, non se lo fila nessuno e costa un botto di soldini. Trasferire le due realtà al palazzo di giustizia, che diventerebbe palazzo della cultura, avrebbe più vantaggi. In prima battuta si liberebbe Palazzo Benzoni, dove si trova ora la biblioteca, che potrebbe essere tranquillamente alienato per recuperare un po’ di soldini per finanziare l’operazione. La biblioteca dove si trova adesso non piace a nessuno perché fa vita a se e ha poco spazio.

Si libererebbero spazi anche al centro culturale Sant’Agostino che potrebbe diventare del tutto polo della cultura associazionistica. Gli spazi morti del museo potrebbero essere utilizzati per corsi, eventi, mostre…

Ma veniamo al Palazzo della Cultura. Unire le due realtà permetterebbe finalmente di ottimizzare le spese, sia di personale che di gestione. Il luogo è fruibile, servito da ampio parcheggio, ha un aula per i processi che potrebbe diventare mini auditorium per eventi socio cultuali e qualificherebbe la zona.

Non ci dilunghiamo. Il gioco delle tre carte sarebbe fattibile in non tantissimo e ravviverebbe di molto la vita culturale cittadina. Pensateci.

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