Legge Anti moschee, geniale idea o boiata pazzesca?

Legge Anti moschee, geniale idea o boiata pazzesca?

Sta facendo molto discutere a livello nazionale la cosiddetta Legge anti moschee approvata in regione Lombardia nei giorni scorsi. I pareri sono discordanti. In città è stata accolta con favore da parte di chi sta portando avanti la battaglia per il No Moschea, a proposito le firme della petizione lanciata dal club Forza Silvio sono oltre 5 mila e, ha dichiarato Gianmario Donida, inizieranno ad essere protocollate nei prossimi giorni.

Secondo il consigliere regionale del Nuovo centrodestra Carlo Malvezzi la nuova legge regionale è:

“Un testo chiaro e inattaccabile che introduce regole certe per l’edificazione di nuovi luoghi di culto nel pieno rispetto della nostra Costituzione. Oggi Regione Lombardia interviene per coprire un grave vuoto normativo a livello nazionale su un tema di centrale importanza per i grandi mutamenti a cui stiamo assistendo soprattutto sul fronte dell’integrazione”.

Di tutt’altro parere il deputato cremasco di Sel Franco Bordo:

“La cosiddetta legge anti moschee approvata dal centro destra del Consiglio Regionale Lombardo conferma, se mai ce ne fosse bisogno, l’approccio medievale di quelle forze politiche ad una società che, piaccia o meno a lor signori, è: multiculturale, multietnica, viva e dinamica e che nella diversità trova la sua vitalità e il suo futuro”.

Una legge che ci voleva, stando alle parole del consigliere regionale della lega Nord Federico Lena:

“Non solo Milano e Cantù come le cronache ci raccontano ma anche a Crema, città della provincia di Cremona, che ho l’onore di rappresentare in consiglio regionale, il dibattito in merito alla costituzione di un nuovo luogo di culto è infuocato e anima con tutte le sue contraddizioni il tessuto sociale cittadino”.

In merito si era espresso anche il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni che il giorno dell’approvazione della legge aveva pronosticato:

“nel giro di poco la legge verrà impugnata per evidenti motivi di incostituzionalità. Quel che è certo è che il sindaco di Crema non solo può ma deve portare avanti la variante del Pgt per dare una risposta al sacrosanto diritto sancito dalla Costituzione”.

(Visited 21 times, 3 visits today)