L’imprenditore, il capo e l’intellettuale. Ancora su Forza Italia a Crema (per colpa anche di una foto sbagliata)

L’imprenditore, il capo e l’intellettuale. Ancora su Forza Italia a Crema (per colpa anche di una foto sbagliata)

Beppe cosa ci combini. Che le foto ce le abbiamo. Ieri si è incazzato il Tycoon cremasco, definizione ricordata proprio dal suo direttore sul bel libro Fuori dal coro che racconta la storia della stampa alternativa. Il tutto per una foto di Renato Ancorotti loro usata per la vignetta, prontamente sostituita dopo gentile richiesta. Non lo facciamo più… promesso.

Tecnicamente la legge dice che i blog possono usare foto coperte da copyright se non a scopo di lucro e se di bassa qualità citando le fonti. Non era citata la fonte. Ce ne scusiamo staremo attenti. Il buon Beppe avvertito produce una nuova vignettina della sua serie Okkio. Ben venga. Ci dà lo spunto per una ripresa dei fatti in casa Forza Italia.

Soprattutto sul ticket Ancorotti – Beretta. Si il buon Simone Beretta da sempre è il capo di Forza Italia a Crema, tanto che l’emergente intellettuale Gianmario Donida dopo aver dato buca ieri a Luca Bettini su La Provincia oggi risponde piccato che ha saputo la data del congresso cremasco di Fi dalle colonne del quotidiano. Ma soprattutto il titolo dice: Donida, stupore per l’appoggio di Beretta ad Ancorotti.

No anzi il titolo, quello di sopra era l’occhiello, dice Forza Italia, tutti contro tutti. Che ci sia un po’ di aria di rimescolamento nel centro destra cremasco non è male però. Il fatto è che manca un anno circa alle elezioni e si cominciano a delineare le cose per la corsa alla successione della Bonaldi, che di essere succeduta non ne ha la minima intenzione.

Della situazione a sinistra, un Idra a due teste dice un nostro lettore commentando l’articolo di Antonio Grassi sul rapporto Piloni Bonaldi, abbiamo già detto. Di quella a destra aveva riferito alcune settimane fa Stefano Mauri mettendo in fila una serie di volti.

Secondo noi la scelta di puntare ad un imprenditore è valida. E anche credibile. Sotto questo punto di vista il ritorno in una politica più attiva di un Ancorotti è sicuramente un punto a favore dello stratega Beretta. Di certo Donida si rivela essere un osso duro, dietro a quel modo di fare molto quieto. Mi sa che è giunto il momento di una bella intervista della domenica anche a lui.

Bruno Mattei

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