Lorenzo Sartori, via social inizia a raccontarci la sindrome di Proust, il suo nuovo romanzo in uscita a giugno

Lorenzo Sartori, via social inizia a raccontarci la sindrome di Proust, il suo nuovo romanzo in uscita a giugno

A questo punto credo vi debba dire qualcosa in più sul romanzo in uscita.

In questi anni ho dato vita a decine e decine di personaggi e a molti, non è un modo di dire, voglio bene come a dei figli. Ma tra tutti, Alec Raines ha un posto speciale. Perché è stato lui ad accompagnarmi nei primi passi nel mondo della scrittura. Alec è stata la prima parola che ho digitato quando ho deciso che avrei scritto un romanzo. Avevo davanti a me una pagina bianca, poche idee (buone) e un nome, quello del protagonista. Ancora oggi nel mio computer c’è sul desktop una cartellina che si chiama Alec ed è lì che conservo tutti i miei romanzi, racconti e molte storie che probabilmente non vedranno mai la luce.

Sì, il libro che uscirà il 22 giugno è in realtà il mio primo romanzo a cui è stata data un’opportunità che a poche storie viene concessa, la riedizione (grazie all’editore di Alieni a Crema), una meritata seconda vita. E non potete immaginare cosa significhi per me rivivere con Alec questa avventura. Perché ogni romanzo contiene almeno due storie, quella scritta nelle pagine del libro (che non vi deluderà) e quella che solo l’autore conosce fino in fondo, tranne che per il finale. Quello lo decidono sempre i lettori.

Così postò sulla sua pagina Facebook nei giorni scorsi Lorenzo Sartori, scrittore, organizzatore di eventi ed Eccellenza Cremasca da esportazione …

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