Ma chi gioca e alimenta le paure merita un voto, attenzione o un sorriso? Mah …

Ma chi gioca e alimenta le paure merita un voto, attenzione o un sorriso? Mah …

Nei giorni scorsi il Granducato è stato sconvolto da una notizia appunto… sconvolgente. Cosa è successo? Ecco è capitato che domenica scorsa, un ragazzo di colore (quanto pare un disabile problematico, con parecchi problemi, bisognoso forse di maggiori cure e attenzioni) si sia inginocchiato sul sagrato del Duomo in apparente (provocatoria?) preghiera, lo stesso spazio (o qualche mattonella più in là) occupato periodicamente (lecitamente e senza provocare reazioni particolari) da mercatini, mercanti e talvolta dalle “Sentinelle della Preghiera” piuttosto che da giovani o meno giovani (e non solo di colore) più o meno vestiti sdraiati o seduti a bivaccare (d’estate soprattutto) o da esponenti di altre religioni in cerca di nuovi fedeli. Per carità, pur non rappresentando un reato, il gesto è deplorevole (chiamare eventualmente la polizia locale per valutare, nella sua complessità la situazione, non era forse preferibile a … diciamo fotografare per postare e creare il can can?), ma era davvero il caso di postare su Facebook la foto dell’aspirante predicatore per cercare consensi (ah … che socialpolitica è strana questa), seminare caos, cercare “Like” o commenti?

E’ anche vero che ognuno può fare, ehm postare quel che gli pare: del resto allorquando non si hanno argomentazioni da proporre, soffiare sul fuoco è cosa facilotta, bella, apprezzata, lecita e riconosciuta in quest’Italia politicamente intimorita. Parallelamente considerando che nulla è come sembra, d’altro canto è vero che non siamo totalmente costruiti a immagine e somiglianza di Facebook (piattaforma social utile, ma non fondamentale) ergo, parafrasando quella vecchia volpe di Salvini, chi gioca con le paure cercando consensi alla fine merita voti, attenzioni o sorrisi? Ah, mannaggia a non saperlo!

Dulcis in fundo rimane un ultimo aspetto della vicenda che non va sottovalutato e cioè mettiamo che una sera, mentre magari vi trovate in Crema con la famiglia o con la fidanzata, in una vietta secondaria del centro storico incappate in un ragazzo (qualsiasi sia il suo Dio o il colore di pelle) che dà in escandescenze o ha comportamenti sinistri, ebbene come vi comportereste? Scegliete tra le seguenti opzioni: lo fotografate ad uso e servizio dei vari social internet? Vi allontanate senza badarci? Vi bloccate spaventati? Cercate di mantenere la calma e chiamate le forze dell’ordine? Indipendentemente da tutto, se la vostra opzione è la prima siete pronti per entrare in politica: seria o da operetta che sia, a voi il dovere di caratterizzare tale scelta. Ok?

Stefano Mauri

 

 

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