Maccalli scrive a i club di Lega Pro e rigetta ogni accusa, il testo integrale della lettera

Maccalli scrive a i club di Lega Pro e rigetta ogni accusa, il testo integrale della lettera

Prosegue il contrattacco di Mario Maccalli, ex presidente del Pergocrema, che controbatte alle accuse che gli sono piovute addosso da Gravina e Ghirelli e scrive una lettera aperta a tutti i club di Lega Pro di cui vi proponiamo il testo integralmente.

Cari Presidenti,

Inoltro la presente perché ritengo sia giunto il momento di fare chiarezza dato che nell’ultimo periodo sono state diffuse notizie, non corrispondenti alla realtà, che vengono smentite dai fatti. Il Consiglio Direttivo, legittimamente eletto ed in carica, è composto da soggetti di grande spessore intellettuale e imprenditoriale i quali hanno svolto, e svolgono, il mandato loro conferito con grande professionalità.

Parliamo di Presidenti, esattamente come i destinatari di questa missiva, che hanno sottratto tempo alle loro aziende, alle famiglie ed alle rispettive società di appartenenza per adempiere a funzioni dirigenziali nell’interesse della Lega Pro. Per questo motivo è giusto che per loro rispetto venga fatta luce su eventuali fraintendimenti e strumentalizzazioni che hanno preso forma dopo la nota assemblea del 15/12/2014.

Si ricorda che il progetto di bilancio di Lega Pro al 30/06/2014 è stato approvato dal Consiglio Direttivo della stessa nella riunione del 21/11/2014 con undici voti favorevoli su dodici, essendo assente e non votante il solo Paolo Toccafondi, peraltro non legittimato a partecipare. Il 14/12/2014 quest’ultimo ha comunicato il suo dissenso su tale rendiconto, assolutamente non spiegandone le ragioni.

Nell’assemblea di Lega Pro del 15/12/2014 passato, il bilancio suddetto – non esaminato né discusso da alcuno dei componenti dell’organico di Lega Pro relativo alla scorsa stagione sportiva – è stato bocciato dalla maggioranza delle società partecipanti senza motivazioni di sorta, ancor oggi rimaste inesplicitate. Allo stato, quindi, il Consiglio Direttivo non è in grado di valutare dove risiedano le presunte sue “inadeguatezze”, né di vagliare in quale delle sue poste esso sia “infetto”, tanto da meritarne la bocciatura.

L’assunto di un gruppo di società è ora che, in diretta relazione ed a causa di quanto sopra, si dovrebbe automaticamente liquidare l’intero Consiglio Direttivo, dandogli il benservito al fine di nominarne uno nuovo. Non è chi non veda che la pretesa di cui trattasi non è adeguatamente motivata come vuole lo statuto di Lega, e ciò proprio per l’inesistenza di specifiche contestazioni “bilancistiche”. Già questa considerazione sarebbe di per sé sufficiente a squalificare il comportamento dei richiedenti la convocazione assembleare per il summenzionato scopo.

A ciò si aggiunga che proprio quelle società che hanno sostenuto che la mancata approvazione del bilancio costituisse un fattore talmente grave da compromettere il normale svolgimento della vita associativa, nell’ambito del giudizio sportivo, invece, propugnavano la tesi opposta, ovvero che la mancata approvazione del bilancio, tutto sommato, non è determinata da un punto di vista gestionale.

A tal proposito segnalo un passaggio rilevante della memoria di costituzione redatta nell’interesse di sole tre società costituite in giudizio – Catanzaro Calcio 2010 s.r.l., A.C. Prato S.p.A e A.C. Pavia s.r.l. – nell’ambito del procedimento promosso dal sottoscritto avanti il CONI: “infatti, una delibera di non approvazione del bilancio d’esercizio, non avendo contenuto dispositivo, è di per sé assolutamente neutra e totalmente anodina ( e nemmeno è soggetta a pubblicità legale, come sarebbe per le formazioni sociali che sono sottoposte al relativo regime, quella di approvazione del bilancio), e, dunque non è in grado di incidere in alcun modo(tanto meno negativamente: la mancata approvazione del bilancio non scalfisce la posizione di alcuno) sui diritti e sugli interessi né degli associati né della società né dei redattori della tavola contabile”.

Delle due l’una: o la mancata approvazione del bilancio deve essere considerata un fatto così grave da giustificare la revoca degli amministratori oppure la medesima circostanza risulta così lieve da non destare particolari allarmi! Ciò mette in evidenza strumentalità, oltre che l’inconsistenza, di tutte le azioni promosse da chi è mosso solo dall’intento di voler appropriarsi- con ogni mezzo- di posizioni dirigenziali il cui accesso è al momento impedito dalle norme dello Statuto di Lega e della F.I.G.C.

Ma v’è di più.

Ed infatti, al Consiglio Direttivo di Lega sono pervenute istanze – corrette sia oggettivamente che soggettivamente – di indizione di un’assemblea in numero inferiore al quorum stabilito dalla norma regolamentare interna per validarne l’ammissibilità e la producibilità di effetti. Il Consiglio Direttivo di Lega, purtuttavia, benché le superiori obiezioni siano risolventi alla radice della vicenda dibattuta, ha voluto comprendere la genesi delle sin qui sottaciute sue probabili scatenanti coordinate.

La governance dell’ente ha concluso l’analisi compiuta, ipotizzando che le odierne gravi criticità relazionali con talune società traggano la loro origine, in principalità, dal travisamento delle tematiche utilizzate e strumentalizzate dall’ex Direttore Generale, Francesco Ghirelli, nel suo ben noto dossier dello scorso 05.09.14, dossier confezionato ad arte con l’intento di delegittimare agli occhi delle società associate e delle diverse componenti federali, nessuna esclusa, l’organo di rappresentanza e di conduzione della Lega.

Al riguardo degli argomenti sbandierati dall’ ex-dirigente come irregolari e macchiati di illiceità, il Presidente Mario Macalli ha sottoposto al Consiglio Direttivo in data 23/09/2014 una propria relazione, nella quale ha contestato punto per punto le doglianze artatamente sollevate da Francesco Ghirelli. Inoltre, il Collegio dei Revisori dei Conti di Lega ha redatto e messo agli atti un proprio rapporto “circa i temi della denunzia datata 05.09.2014 divulgata dal Direttore Generale ed avente ad oggetto presunte irregolarità nella gestione”.

Sia l’uno che l’altro degli elaborati, dei quali è sopra detto, vengono uniti a queste note, onde, attentamente leggendoli, i suoi odierni destinatari possano formarsi un’opinione obiettiva e serena sulla querelle, senza intermediari di sorta, neppure mediatici. Ancora, gli eventi più recenti, concretizzatisi tutti nell’ultimo trimestre del 2014, hanno dimostrato, tra l’altro, che:

– Mario Macalli non ha commesso alcun abuso d’ufficio, essendo stato assolto dal GUP presso il Tribunale di Firenze rispetto a quanto contestatogli con formula piena;

– Calcio Servizi Lega Pro s.r.l. non ha mai né rischiato di perdere, né ha perso l’immobile di Firenze, né ha subito danno monetario alcuno in conseguenza dell’esito – per lei favorevolissimo – della controversia con i due appaltatori dei lavori di ristrutturazione della sede;

– il bilancio di Calcio Servizi Lega Pro s.r.l., di conseguenza, era ed è, a maggior ragione oggi, vero e reale e nulla nasconde;

– nessuna delle società dell’organico di Lega ha mosso censure, ovverossia ha promosso iniziative per contestare la giustezza e la correttezza della distribuzione dei corrispettivi federali;

– le appostazioni di bilancio 2013/14 di Lega Pro – eretto in rigorosa continuità logica, storica e giuridica con quelli degli anni precedenti – non sono state oggetto di nessuna critica e di rilievo alcuno, almeno sino ad ora, né da parte dei club associati, né da parte della F.I.G.C., che per statuto lo dovrebbe esaminare.

Ciò premesso è comunque intenzione delle Lega Pro, fissare un pre incontro per il giorno 5.02.2015, presso la sede della Lega, al fine di affrontare in modo costruttivo, ed in contraddittorio, eventuali problematiche riguardanti la redazione del progetto di bilancio il quale sarà a disposizione, come ogni altro documento, di chi intendesse intervenire.

Inoltre suddetta riunione risulterà particolarmente importante poiché sarà occasione per discutere della eventuale distribuzione di risorse economiche in vista delle prossime scadenze Federali previste per il prossimo 16.02.2015, considerato anche che mie precedenti iniziative in questo senso sono state bollate come “elettoralistiche”.

A tutti infatti è nota la situazione di difficoltà generata dalla sospensione della precedente assemblea del 15.12.2014 che ha impedito di approvare “i criteri di ripartizione degli introiti derivanti da cessioni di diritti audiovisivi 2014/2015 e approvazione linee guida per la stagione 2015/2016”.

Ciò premesso, nel rimanere a disposizione di tutti gli associati per eventuali delucidazioni o chiarimenti colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti.

Mario Maccalli

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