Mara Carfagna, ma perché il Centrodestra non punta su di lei e Giorgia Meloni con convinzione, dice la sua sullo stato di emergenza

Mara Carfagna, ma perché il Centrodestra non punta su di lei e Giorgia Meloni con convinzione, dice la sua sullo stato di emergenza

Il paternalismo elusivo con cui il premier Giuseppe Conte ha giustificato la proroga dello stato d’emergenza rivela la convinzione che gli italiani siano un popolo di sciocchi. Ci ha invitato persino a non drammatizzare questa decisione perché un dibattito troppo acceso ‘ci porterebbe nocumento in Europa’. E tuttavia in tutta Europa i governi hanno ripristinato da tempo le normali regole democratiche, seppure con livelli di contagio superiori ai nostri; in tutta Europa l’emergenza si affronta con leggi e decreti vagliati dai Parlamenti e sostenuti da maggioranze solide; in tutta Europa la stagione dei poteri eccezionali è stata archiviata insieme ai lockdown. Il premier smetta di trattare i parlamentari, gli italiani e le italiane come bambini. Sappiamo tutti che lo stato d’emergenza si proroga perché l’esecutivo non ha la forza di governare nel normale confronto democratico: lo si ammetta anziché trincerarsi dietro la favola delle 38 ordinanze in decadenza, che potrebbero essere trasformate in decreti-legge in dieci minuti. Dica al Paese la verità: se c’è un pericolo simile a quello che abbiamo vissuto tra febbraio e marzo, fa bene a tenersi i poteri eccezionali ma deve avvisare i cittadini; se quel pericolo non c’è o è molto attenuato, come io credo, deve accettare il ritorno alle regole della Costituzione e della democrazia, anche se non gli fa comodo.

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