Marco Pantani, il pirata buono. La poesia di Stefano Mauri nell’anniversario della scomparsa

Marco Pantani, il pirata buono. La poesia di Stefano Mauri nell’anniversario della scomparsa

E’ sereno ora

Senza più salite e montagne

Da divorare d’un fiato

Il pirata buono

Cuore forte, generoso

Dall’animo tormentato,

Non girano davvero più

Adesso

Le ruote della sua bicicletta

Eppure

Pare ancora di vederlo

Con la bandana sudata

E quell’aria tirata, concentrata

Sbranare l’asfalto

Mettere in fila gli avversari

Lui comunque solido

In un mondo finto

Dai sentimenti liquidi;

Già è felice oggi

Finalmente

Il pirata buono

Dall’animo tormentato,

Ma col cuore acceso

Genuinamente appassionato

Lui uomo sensibile,

Fuoriclasse autentico

In un mondo ipocrita

Che in un giorno di giugno

Senza dialogo e confronto

Umiliandolo

Lo designò capro espiatorio

 

A Marco Pantani, comunque Fuoriclasse Denso in un mondo falso e liquido

Stefano Mauri

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