Mauro e la sua Micra, alla ricerca di un Sardo in Crema per contrabbandare mirto

Mauro e la sua Micra, alla ricerca di un Sardo in Crema per contrabbandare mirto

Ero li che cercavo di inimicarmi un mazzetto di azalee , quando mi ricordo di non  aver mai visto da vicino un faraone. Allora combattivo più che mai prendo il mio sussidiario delle medie e saluto un immagine di Ramses. Poi strappo la pagina e la imbevo in acqua calda e mi faccio un thè al gusto di faraone in nome dell’amore.

Ad un certo punto mi suona il telefono di casa rispondo e dall’altro capo del telefono sento una voce che sembra quella di un catechista sui trent’anni.

Gli chiedo cosa gli serve e lui mi dice ti amo in ventun lingue diverse. Io faccio finta di niente e lui mi chiede se nel frattempo sono sudato. Io annuisco e mi vien da sorridere. Lui se ne accorge e mi dice di aspettarlo li che viene a dirmi una cosa importante. Io riattacco e sto li ad aspettarlo.

Passan  circa 13 minuti e lui arriva li, a primo acchito mi ricorda molto Cleiton Norcros in beautifoul ma quando glielo dico lui comincia a saltare in alto fino a cambiarsi i connotati. Mi dice di aver visto il mio numero di telefono sul retro del cofanetto del film Free willy…io annuisco con fare distratto e cominciamo a parlare sottovoce per dare più enfasi al discorso.

Mi spiega che in agosto lui non sa mai cosa fare e mentre aspetta che vien a piovere telefona sempre a degli sconosciuti per fargli assaggiare il mirto che prepara a casa.

Io lo assaggio e mi chiede di denudarmi, Io con una dolcezza pacata che sfocia in un arrabbiatura decido di piangere per impressionarlo e mi spoglio.

Facciamo un kumite del karate e lui vede che sono bravissimo mi regala un kimono del cobra cai( i nemici di karate kid) e mi consiglia di chiamarlo sensei.

Mi spiega che ora che sono un suo discepolo devo svolgere una missione difficilissima che solo io posso fare.

Mi dice che devo andare in centro e portargli una persona che verso settembre va in sardegna.

Io prendo la Micra e vado in centro….mi avvicino a un signore che cosi al tatto sembra sardo ma non lo è.

Allora sconsolato per aver fallito decido di passare il resto della mia vita sdraiato vicino al rondò di ca dalle mosche.

Passa un signore e mi dice

Cosa fai li sdraiato’? Tieni mangia questo pecorino sardo l’ha fatto mio cugino Adamo.

Io gli chiedo se è sardo e lui dice di si allora gli do una pacca sulla spalla e lo convinco a seguirmi a casa..lui si siede a gambe incrociate e mi dice che devo portarlo in braccio facendo pressione sui talloni quando cammino…Io lo faccio e lo porto a casa mia.

Li ci accoglie Cleiton Norcros i due decidon di organizzare una cena a tema in casa mia …dicon che la casa è piccola e non mi invitano.. Allora mi preparano un giaciglio fatto di bambagia e mi fanno coricare nel garage dove in genere metto la Micra.

Il mattino mi sveglio ed entro in casa per mangiare un cannoncino allo zabaione, ma vedo che non c è più nessuno in casa e i cannoncini sono finiti.

Trovo un biglietto sul tavolo  lo leggo

Ci sono testuali parole: Ciao Mauro, scusa se mi sono approfittato di te ma dovevo consegnare del mirto in Sardegna allora mi serviva qualcuno che andasse la.  Ps gli ho dato i tuoi cannoncini per il viaggio te ne siamo davvero grati. Sei stato gentilissimo tieni pure il kimono del karate tanto a me non serve più. Per ringraziarti ti ho pulito il bagno e ti ho dipinto lo steccato e ho messo della biada per i tuoi ronzini.

Io esco a vedere in cortile e praticamente ha trasformato la mia villetta a schiera in un piccolo ranch.
Poco male penso, mi siedo su una sedia a dondolo e comincio a meditare… sempre indossando questo profumatissimo kimono.

Vedo arrivare un postino con il deltaplano. Arriva e mi consegna una busta, accenna due passi di tip tap impreca contro Odino e se ne va.

Sulla lettera c è una frase lapidaria e sincera come non mai.”  Mi puoi ridare il kimono che mi serve?”

 

Luc Merenda

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