Mauro Tenca: “Sosterremo Beretta, ma lui deve guardare e coinvolgere noi giovani”

Mauro Tenca: “Sosterremo Beretta, ma lui deve guardare e coinvolgere noi giovani”

Lodigiano praticamente solo di nascita, ergo cremasco a tutti gli effetti, Mauro Tenca, oltre a lavorare brillantemente in un ufficio legale e ad essere una voce giovane e nuova della politica nostrana, soprattutto è considerato una figura emergente nell’ambito del centrodestra autoctono. Particolare non indifferente, ecco Tenca ha modi garbati, educati, parla il giusto, mai a sproposito e … non alza mai i toni. Con lui, in questi giorni politicamente frenetici, volentieri abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Da quanto tempo fai politica?

Nonostante la giovane età, da sempre perché mi attrae l’opportunità, ovviamente contestualizzando il tutto alla nostra realtà, di poter, concretamente, beh far qualcosa per Crema.

Hai sempre operato nell’ambito di Forza Italia?

Arrivo da Fratelli d’Italia in realtà.

Alle prossime amministrative presenterai una lista civica composta da giovani e ragazzi, o ragazze, di prospettiva come te?

Diciamo che qualcosa in pentola bolle, ma, appunto essendo in piena evoluzione tutta la situazione è prematuro azzardare qualsiasi previsione in tal senso. Il discorso da fare è piuttosto un altro…

E sarebbe.

Insieme ad altri giovani stiamo confezionando, nell’ambito di Forza Italia, il programma politico per le prossime, imminenti elezioni cremasche. Quindi auspico che Simone Beretta, nostro candidato sindaco, addetto ai lavori esperto, preparato, qualificato e competente ci interpelli, coinvolgendoci, per approfondire la discussione. E’ fondamentale coinvolgere la facce nuove del centrodestra, così come sarebbe auspicabile, pescare voti qua e là tra i delusi dell’amministrazione Bonaldi.

Cosa non ti è piaciuto dei cinque anni firmati Stefania Bonaldi?

Ha perso due anni a parlare della moschea che mai è stata una priorità per Crema. E mai lo sarà. Anche il 2016 caratterizzato da Crema città europea per lo sport, ebbene di concreto, se non le cose che già si facevano e si sarebbero comunque potute fare, cosa ci ha lasciato? Bisogna tornare a fare, non a parlare. Per questo spero che la città, votando il nostro centrodestra giri pagina tra qualche mese.

Mettiamo che Simone Beretta diventi sindaco, cosa gli chiedi come prime azioni da … primo cittadino?

Ribadisco che innanzitutto Beretta, proprio per provare a vincere, ci coinvolga concretamente nel suo percorso. Se poi diventasse primo cittadino gli chiederei di rimboccarsi le maniche per recuperare il tempo perso dalla Bonaldi e dai suoi e di tornare a … fare.

A livello locale hai qualche politico preferito?

No

E a livello nazionale?

Mah Stefano Parisi non mi dispiace.

Scusa ma allora dovresti candidarti nella civica “Chicco Zucchi Sindaco”.

E perché?

Quando a novembre Parisi venne a Crema, l’invito pressante a presenziare alla convention parisiana mi arrivò dall’entourage di Zucchi. E il dirigente, o meglio, l’ex dirigente dell’Asvicom, quella sera, fu tra i sostenitori più attivi di Parisi.

Ma siamo davvero sicuri che il presidente del Crema sia davvero e tanto pro Parisi? Quell’evento intanto fu organizzato dal circolo cittadino Oriana Fallaci presieduto da Elena Freri, quindi dalla cosiddetta area riformatrice di Forza Italia rappresentata, tra gli altri e le altre dal sottoscritto e da Gianmario Donida. Se i mass media poi, in merito a quell’evento diedero maggior risalto a Zucchi, ecco, questo è un altro discorso.  

Stefano Mauri

 

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