Meglio un Voltini colorato o uno stadio, magari nuovo, pieno di gente ?

Meglio un Voltini colorato o uno stadio, magari nuovo, pieno di gente ?

Stadio storico e leggendario, più che di una pitturata, il vecchio, obsoleto Voltini, avrebbe forse bisogno di andare in pensione, dandolo magari in permuta, per cedere il posto (o il ruolo) ad una struttura più moderna e hi tech.

Questa però è un’altra, complicata storia, ergo se il presidente del Crema Chicco Zucchi sente la necessità di far verniciare di nerobianco alcune zone del maggiore tempio calcistico cittadino, beh avrà le sue ragioni. Dargli una risposta in merito tocca alla giunta Stefania Bonaldi, a noi preme sottolineare che, i colori pur se importanti, non fanno calore e soprattutto non aumentano una media spettatori purtroppo, tanto per il Pergo quanto per il Crema, non proprio eccezionale.

Allo stato attuale, senza dubbio l’Ac Crema 1908 per certi versi e aspetti (organizzazione societaria, marketing, ambizione e obiettivi) è messa meglio dei più blasonati e, nonostante una recente, cospicua emorragia di pubblico, seguiti (ma inflazionati, astratti, staccati dal tessuto autoctono dopo cosiddetto il affaire Pizzighettone) cugini gialloblù.

L’ideale? Sarebbe unire gli intenti per regalare alla città uno squadrone ambizioso e proiettato nel lungo periodo. Ciò detto ognuno è libero di fare ciò che vuole, per carità, ma forse faremmo meglio a iniziare a chiederci cosa ha portato sino ad oggi e cosa porterà domani la politica dei Guelfi contro Ghibellini in voga, ahimè, nel Granducato del Tortello da secoli.

Stefano Mauri

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