Messaggio di fine anno e ringraziamenti

Messaggio di fine anno e ringraziamenti

Siamo ai tradizionali auguri e ringraziamenti per il 2018. Dopo un 2017 con un brusco cambio di rotta a metà anno Sussu si è stabilizzato in una forma tutto sommato particolare che gli ha permesso di trovare una sua dimensione tutta nuova. Quello che si è fatto dal 2013 a metà del 2017 è stato raccolto da Sussukandom in parte, bella e trasversale realtà dove stanno alcuni di quelli che sono transitati da qua. Cucina, curiosità, sguardo a social network e tante curiosità. Grazie quindi soprattutto a Stefano Mauri senza il quale questo sito non esisterebbe più. Io ho scritto poco. Ma continuo a supervisionare e curare tutto.

Attorno al blog hanno gravitato tanti amici di cui abbiamo raccontato le vicende quest’anno e che in alcuni casi hanno collaborato con noi. Cerchiamo di salutarli tutti. Tutti i nostri amici, come dice Stefano, “che curiosi leggono tra le righe e sanno ridere”. Ma facciamo qualche nome. Un paio di giorni fa abbiamo ospitato per un aperitivo il regista Gianpaolo Saccomano, il 24 gennaio poi io e Stefano condurremo la presentazione del nuovo libro di Stefania Diedolo in biblioteca. Poi abbiamo seguito le imprese delle due blogger cuciniere Isabella Radaelli e Annalisa Andreini.

Tanta musica nel mio 2018, legata al sito e meno. Voglio ringraziare l’associazione RinasciMenti e la Consulta dei Giovani perché mi hanno fatto conoscere alcune persone davvero notevoli. Su tutti Giorgio Cardile e Nicola Costo Lucco. Con loro abbiamo fatto diverse cose. Vado fiero della manifestazione del 1 maggio davanti all’Everest, di aver preso parte alla loro 57 giorni di legalità.

Nicola poi l’abbiamo trascinato prima nella follia del giro delle stazioni assieme e Gio Bressanelli, Matteo Gubellini e Arianna Vitale e poi nella bella serata di ricordo di Mario Mantovani al Galilei di Romamengo. Qui vanno ringraziate le anime organizzative Fausto Lazzari e Nino Antonaccio e i partecipanti, oltre ai già citati, Paolo Losco, Roberto Nassini, Denis Guerini, Francesco Guerini e Matteo Spicciariello (con cui dobbiamo scrivere un brano).

Con Matteo e Arianno abbiamo suonato molto in giro, e quindi doppio ringraziamento. Rimanendo in ambito musica grazie a Elena Crotti e Maura Tomei per la follia delle Vacchelli session, Andrea Spinelli e Paolo Alpiani con cui ho finalmente completato il progetto “Assuefazione alla follia”. A questo proposito grazie anche a Marco Viviani che ha condotto la serata di presentazione. E grazie a Max Garghentini per averci ospitato.

Grazie a Umberto e Barbara del bar Road 69, amichevolmente Gli Abbronzati, perché ospitano sempre le nostre follie e perché il loro locale è una seconda casa per tanti di noi.

Grazie ad Antonio Grassi, che ha citato Sussu nel suo nuovo romanzo Scarpe scarlatte (a proposito il 12 gennaio presentazione a Romano di Lombardia e c’è anche un piccolo video fatto da me). Ma grazie ad Antonio per essere un amico.

Grazie ad Alejandrina Solares con cui abbiamo fatto la bella mostra musicale Blu & Blues e con cui ci sono tante idee in ballo.

Grazie a Dimitri Simonetti (che abbraccio forte) per tenere alto il nome del metallo cremasco, la replica a Castelleone di Medalllo è stata oltre l’emozionante per me. Grazie quindi a Alex Cannatelli che c’è sempre, Massimo Zucca, Giorgio Marchetti e tutti quelli che hanno contribuito a questa ennesima volta in cui abbiamo raccontato l’epopea.

Grazie come sempre a Barbara Locatelli, che ha avuto un anno duro. Da lei ho suonato una sera e comunque rimane sempre la musa di Sussu. Grazie a Giancarlo Storti e a Welfare network per la nuova stimolante collaborazione, a Rosa Parati e InPrimapagina che mi sopportano.

Io e Stefano ringraziamo rispettivamente Bruno Mattei e Donato da Orzi, loro sanno perché. Non si possono dimenticare Gianpaolo Degnoni Il Pantera e Mike Antonaccio. Va citata Silvia Crotti che da qualche mese fa parte del gruppo di Sussu. E poi tutti quelli che ci leggono, seguono i video in diretta, sono venuti alle mie serate musicali e alle altre iniziative in qualche modo griffate Sussu. Sicuro appena il pezzo esce mi ricordo di aver scordato qualcuno. Perdono. Ma vogliamo bene a tutti. Riprendiamo col solito ritmo dal 7 gennaio. Buon anno a tutti (a tutti tutti?) Ma sì a tutti.

Emanuele Mandelli

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