Mike Antonaccio, fotografo appassionato: “Crema bella città, ma c’è poco lavoro”

Mike Antonaccio, fotografo appassionato: “Crema bella città, ma c’è poco lavoro”

Pugliese, anzi, foggiano di nascita, ma ormai cremasco d’adozione, Michele Antonaccio detto Mike, quindi Mike Antonaccio, per diletto dunque senza percepire euro e compensi fa il fotografo amatoriale con passione, amore ed entusiasmo praticamente da una vita. Con lui, reduce, o meglio reduci da un Vinitaly semplicemente entusiasmante, volentieri abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Come nasce la tua passione per la fotografia?

Ormai ahimè tanti anni fa, quando ancora il leggendario Giulio Giordano detto King, professionista dello scatto, ma soprattutto fotoreporter appassionato di cronaca nera e, paparazzo per vocazione aveva il negozio in pieno centro storico, in via XX Settembre. Io frequentavo con una certa assiduità, nel tempo libero, il suo laboratorio e così, appunto attraverso l’amicizia col buon Giulio mi appassionai alla fotografia.

E’ insomma Giulio King Giordano il tuo maestro?

Sì e oltre a lui, come fotografi stimo pure il grandissimo, stupendo tifoso del Pergo, club in recessione, Angelo Peia e Massimo Marinoni col quale, per un breve periodo ho persino collaborato. Posso segnalare un altro fotografo interessante?

Certo.

Dennis Barbieri, commerciante enogastronomico e giornalista, con la macchina fotografica in mano ci sa fare.

Sei reduce dal Vinitaly: che edizione è stata la cinquantesima replica del salone consacrato al vino e all’olio d’oliva?

Semplicemente straordinaria con prodotti sublimi che hanno unito apparenza che incanta e sostanza che non stanca. Ho avuto la fortuna inoltre, di fotografare, oltre al VinItaly, le uniche sensazioni dell’Expo Milano 2015. Situazioni meravigliose, spaccati entrambi avvolgenti dell’Italia che piace, che quando vuole sa fare sistema lanciando business fondamentali per il futuro.

Crema, gaudente capitale del Granducato del Tortello ti piace sempre come la prima volta che l’hai scoperta?

E’ una bella cittadina a misura d’uomo quella cremasca. Ora, rispetto a qualche anno fa forse ci sono meno prospettive e troppe aspettative, ed è diventata più cara, ma si vive e si mangia bene dalle vostre parti. Servirebbe indubbiamente un botta di vita per la microeconomia visto che l’occupazione soffre, fortunatamente tira la cosmesi, settore galvanizzato, tra gli altri validi protagonisti, dall’azione del propositivo Renato Ancorotti, persona speciale che sarebbe un sindaco perfetto. Parola di pugliese buongustaio e Wine Lover. E se fate la stessa domanda all’amico, businessman e giramondo Piergiorgio Assandri, personaggio fantastico emigrato in America, negli Usa per lavoro vedrete che vi dirà la stessa cosa: cremaschi a Crema si sta benissimo.

Il tuo sogno nel cassetto?

Partire da Ombriano, periferia cremasca, in una stazione modernissima, pulita e Hi Tech con una metropolitana leggera, sicura, puntuale, attiva 24 ore su 24 e arrivare in 40 minuti in piazza Duomo a Milano e catturare, con fotografie ad hoc, nuove emozioni da regalare poi, a chi sa emozionarsi dinanzi alle belle, poche e vere cose semplici della vita.

Stefano Mauri

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