Montessori, i genitori non ci stanno e non accettano gli aumenti

Montessori, i genitori non ci stanno e non accettano gli aumenti

riceviamo e pubblichiamo

Noi genitori e cittadini di Crema chiediamo il rispetto dei doveri e delle procedure istituzionali.

Le parole dell’assessore all’istruzione, Dott. Galmozzi ed il modus operandi dell’Ufficio Scuola crediamo non abbiano precedenti. La cosa, ancora più grave, che l’assessore qualifica la nostra proposta come “irricevibile” senza addurre alcun motivo. Come mai non parla più di equità?

Forse perché la controproposta è equa? Forse perche’ accogliendo la controproposta le famiglie avrebbero un adeguamento piu’ graduale delle rette?

Tale decisione di “linea dura” comunicata dall’ assessore ai giornali, mentre i genitori attendevano che la giunta valutasse la controproposta formulata, mette in evidenza una condotta del Comune autoritaria ed improvvida che tiene in stallo famiglie, il loro bilancio e il loro bisogno essenziale : la scuola del proprio bambino. Selene Garraffo, presidente dell’associazione, denuncia: “Atto di deriva autoritaria di una Giunta inadeguata a danno dei piccoli cittadini di Crema e dei servizi educativi della nostra città”.

L’Associazione Amici del Montessori non ci sta e Selene Garraffo avverte:” Noi non arretreremo di un passo perche’ come genitori abbiamo il dovere di tutelare i nostri figli, la loro educazione e il loro equilibrio. In tutto cio’ l’Associazione certamente non e’ sola: sono già 700 coloro che hanno sottoscritto la nostra petizione” .

I genitori confermeranno le loro iscrizioni al servizio pubblico ma non accettano le tariffe”.

Daremo corso, se cio’ si rendesse necessario e se lo riterremo opportuno, a tutte le azioni, in ogni sede , per ottenere la revoca di una delibera ingiusta e lesiva dei nostri interessi chiedendo il risarcimento del danno patrimoniale e morale.

E’ stato leso palesemente il legittimo affidamento mettendo in difficoltà tutte quelle famiglie che avendo presentato la domanda di preiscrizione a febbraio e che confidavano nelle agevolazioni e nella retta massima di 95 euro , oggi si vedono chiedere un contributo non previsto, dal valore non stimabile per la propria famiglia e certamente non preventivato nel bilancio familiare. E a tutt’oggi non preventivabile.

Aggiungasi che le famiglie, ad oggi, hanno come alternativa l’iscrizione solo ad una scuola privata, cambiando il percorso educativo intrapreso o tenere a casa il bambino a causa della paura di non poter sostenere la spesa. Ma, cio’ non avverra’ No, perche’ tutti noi genitori confermeremo l’iscrizione che non si traduce , tuttavia, in un automatica accettazione delle tariffe cosi’ come variate nell’ultimo mese, ma va letta come la ferma volonta’ di padri e madri di far esercitare ai figli il diritto di accedere ad un istituto scolastico pubblico nel cui contesto gia’ sono inseriti, accolti e amati.

In altri termini, quindi, siamo convinti che i rincari spropositati inseriti dalla giunta siano illegittimi e sicuramente da non imputare all’anno scolastico 2015-2016.

Ma in tutto questo non ci siamo fermati alle critiche ed abbiamo fatto un passo in più e abbiamo cercato, formulando una controproposta, di mostrare un’apertura.

Ora apprendiamo che non è nemmeno stata presa in considerazione dalla giunta.

E ora siamo uniti più che mai.

E poiché crediamo fermamente nel dialogo istituzionale, chiederemo al Consiglio di non approvare tale delibera superficiale, avventata ed iniqua, che danneggia le famiglie in difficoltà e le famiglie con più figli frequentanti e che impedisce ai bambini che non hanno una condizione economica familiare agiata di frequentare l’asilo Montessori.

 

Noi genitori, non dormiamo sonni tranquilli, a differenza del Sindaco, e ci dispiace che l’assessore e la giunta cerchino di distogliere l’attenzione dai fatti che sono a corollario di questa vicenda confermati anche dalla riunione della Commissione Bilancio e affari sociali:

1-    aumento indiscriminato pari al doppio delle tariffe avvenuto a iscrizioni già chiuse a febbraio con pubblicazione della graduatoria, ampiamente dimostrato, con i fatti, dalla nostra tabella;

2-    aumento tariffario iniquo che colpisce le famiglie con redditi bassi ISEE da €.0 a 4.000,00 che probabilmente usufruiscono della social cards, da 4.000,00 a 20.000,00 con aumenti pari al doppio da 45,00 a 85,00 / 120,00 con una retta annuale che passa da 450,00 a 850,00/ 1200,00 oltre i costi di refezione scolastica e eventualmente di pre e post orario.

3-    Non quantificabile la nuova entrata del Comune, per mancanza di un dato storico di riferimento (affermazioni dell’assessore al bilancio);

4-    Nuovo ISEE, non permette di quantificare nè l’impatto sulle famiglie nè l’entrata per il Comune (affermazioni dell’assessore al Bilancio e al Welfare). Come farà il Consiglio comunale ad approvare la congruità di una variazione in bilancio se l’entrata non è certa e determinabile ?

5-    Costi di fruizione di un servizio educativo essenziale non ancora conosciuti o conoscibili, solo a settembre, dai genitori per impossibilità di effettuare il calcolo e di determinare lo scaglione ISEE di appartenenza, palesemente insita nella domanda di conferma d’iscrizione ai genitori, predisposta dal Comune online;

6-    il bilancio previsionale del Comune è stato chiuso in pareggio con l’entrata calcolata sulle vecchie rette. Che necessità c’era di un aumento per l’anno scolastico 2015-2016 . La Giunta Bonaldi ha bisogno di farsi un tesoretto sulle spalle delle famiglie e dei loro bambini?

7-    I costi dell’asilo sono sempre gli stessi da anni. Quali costi dell’asilo sono cambiati in aumento in questi due mesi, tali da giustificare un aumento del doppio della retta chiesta ai genitori ed una variazione del bilancio comunale?

8-    Apertura e dialogo dei genitori con la presentazione di una controproposta equa e ragionevole che non è stata nemmeno discussa in giunta.

 

L’associazione insiste che si sta mettendo a rischio un servizio pubblico essenziale, il welfare e il rapporto tra amministrazione e cittadini necessario per una proficua tax compliance. Tutto questo in contrasto con il principio di equità, prima di tutto , ma anche di efficienza della spesa pubblica per poter rendere conto ai cittadini di come vengono spese i soldi delle tasse dei cittadini a cui devono tendere le amministrazioni credibili ed affidabili.

Crediamo che Amministratori seri e attenti ai bisogni dei propri cittadini avrebbero introdotto solo il nuovo ISEE , prudenzialmente, chiedendo a tutti i genitori di presentarlo in modo da poter costruire uno storico certo per l’anno prossimo così da quantificare in modo puntuale su dati certi l’entrata complessiva della manovra fiscale per l’anno successivo .

Certi che tutto ciò sia colto dal Consiglio Comunale e dal buon senso dei suoi consiglieri chiederemo, insieme al Comitato di gestione, un incontro con il Presidente del Consiglio Comunale e dei suoi capigruppo per rappresentare perplessità, sia di metodo che di merito, rispetto all’operato della giunta comunale e del suo rigetto di ogni forma di dialogo con i genitori.

 

Associazione Amici del Montessori

 

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