Movida si movida no, due riflessioni degli amici di Sussurrandom

Movida si movida no, due riflessioni degli amici di Sussurrandom

Prima e dopo il nostro racconto sulla serata kafkiana al circolo Poster di sabato 13 luglio due amici di Sussurrandom hanno lasciato sulla bacheca di Facebook due interventi che fotografano egregiamente la situazione della movida cremasca. O forse dovremmo dire della Novida.

La prima riflessione è del sempre pungente Pasquino Cremasco:

Strani omini azzurri, armati di carta e penna sono stati avvistati nel cuore della città. Il salotto buono della città, piazza Duomo, preso d’assedio dagli uomini del “comandante”. Non si sa bene con quale preciso input o se solo per zelo personale, nelle ultime ventiquattrore la piazza è sta messa sotto controllo, non una Mosca che voli fuori posto. Il regime democratico paventa la sua potenza con militarizzazione della piazza, e gio verbali che fioccano dal cielo come se piovesse! Sanzionati i locali della piazza per le lavagne, sanzionati per i portacenere non regolamentari, sanzionati per i debordi di venti/trenta centimetri dal pattuito sul plateatico…. I nostri eroi in divisa (non loro ma i veri mandanti) forse dimenticano di quei locali che strafregandosene di ogni regolamento pompano musica e mantengono i clienti fino a notte fonda? O sarà forse perché cafone elettorali, presentazioni e “marchette varie” trovano dimora presso i loro spazi? La lungimiranza dell’amministrazione sta anche nel valutazione Dell rigidità della morsa. I regimi provocano esuli ed ok questo caso gli esuli sono i frequentatori dei locali che troveranno ospitalità in altre città

Il secondo commento è di Alberto Scotti:

Dovremmo aprire non un post ma una serata di cos’è oggi la città e perché oggi è così! La colpa???? Sarò sintetico, NOSTRA.
Intesa come cittadini votanti, che ad ogni tornata elettorale perdiamo quote di vita cittadina, Crema ogni cinque anni muore sempre di più. Ma va be, lo sport cremasco è lamentarsi continuando a compiere gli stessi errori. Ma da buon quarantenne (qualche anno fa), tra un giramento di balle e l’altro, ci rido su e riparto a testa bassa, convito delle mie idee.

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