Nel Granducato del Tortello e delle due squadre il pallone gira a fatica

Nel Granducato del Tortello e delle due squadre il pallone gira a fatica

Sono giorni importanti, strategici questi per il football cittadino, movimento purtroppo in lutto per l’improvvisa scomparsa del calciofilo scrittore (Chapeau) Giamba Valvassori. Questione quindi di ore, poi conosceremo uomini, obiettivi e progetti delle due grandi realtà agonistiche del Granducato del Tortello. Lontano dalle luci della ribalta, Pergolettese e Crema, rispettivamente nel Cnd e in Eccellenza, alla ricerca di risorse per definire il budget pianificano il futuro.

Tra l’altro come ormai certamente saprete, anche quest’anno (ennesima opportunità persa o intuizione perfida?) nonostante la crisi economica non ci sarà alcuna fusione tra i due maggiori sodalizi cittadini, anzi, Chicco Zucchi alla guida di una cordata ad hoc apporterà nuova linfa al club cremino (sulla cui panchina dovrebbe restare mister  Maurizio Lucchetti); il Pergo confida nella generosità del buon Ruben Tomella (se alzasse il contributo di sponsorizzazione diventerà presidente) e degli altri sponsor per poi poter puntare a una stagione di vertice. In questo caso, trovata la quadra economica, allora il bravo Aldo Firicano (Porrini e Delpiano le alternative)  sarebbe invogliato a restare ad allenare il team gialloblù.

Perché rispolveriamo l’argomento fusione? Beh poiché senza l’unione tra il Pizzighettone e il blasone (altro, dopo il fallimento non c’era) del Pergocrema oggi non sappiamo ove sarebbe la Pergolettese e il team nerobianco è in Eccellenza soprattutto grazie all’ex patron Francesco Barbaglio generoso e pronto, nel recente passato, a rilevare titoli sportivi e categorie. In tempi di magre e senza finanziatori forestieri, le fusioni servono a … crescere.

Ma serie agonistiche a parte, incurante del mondo che muta, il calcio nostrano gattopardescamente si appresta nuovamente a cambiare per non cambiare con la speranza che un’eventuale promozione della Cremonese in B (il settore giovanile grigiorosso è all’avanguardia) a cascata possa giovare a tutti, ma il rischio di presentare nel 2016, nell’anno di “Crema città Europea per lo Sport”, due squadre di pallone, ahimè, tra i dilettanti (tali però soltanto per terminologia) è concreto. Ciò detto, cosa succederà alla Pergolettese lo scopriremo vivendo, ma la palla non gira più come dovrebbe dalle nostre parti. Ergo se il pathos della “Maratonina” è maggiore di quello esercitato dal “Trofeo Dossena” non fingiamo di stupirci.

Stefano Mauri

(Visited 12 times, 3 visits today)