Non solo rock (ma anche pop, rap e dark) per i 35 anni della Birroteca

Non solo rock (ma anche pop, rap e dark) per i 35 anni della Birroteca

Trentacinque anni sono un bel traguardo. Non era di certo facile raccogliere una eredità così pesante e importante. Eppure Zelda Monticelli, Valentina Di Gennaro, Francesco Guerini Rocco, Fabiola Tamariz, Rossana Stellato, Gregorio Fusar-Poli, Riccardo Mineri e Francesco Severgnini ce l’hanno fatta. Dopo una edizione interlocutoria, e dopo un anno di attenti ascolti della scena musicale italiana, hanno confezionato un programma con ifiocchi per il compleanno della Birroteca, che non è più solo rock ma anche: pop, rap, hiphop, elettronica… I sentori c’erano. Avevamo durante l’anno intercettato le voci, accennate in un pezzo interlocutorio, e poi confermate in pieno. Lo stand giovani nato 35 anni fa per volere del gruppo 14.30, uno spazio che spesso ha anche formato personaggi che adesso popolano le vita socioculturale della Città Giocattolo, ha trovato un valido gruppo di lavoro.

Il via è fissato il 23 agosto. Quattordici serate, tutte diverse una dall’altra per proposta, che ci porteranno dritti dritti al 5 settembre. Negli anni avavo un po’ diminuito la frequentazione dello spazio. Ma complice la simpatica del nuobo gruppo e la bontà del programma mi costringeranno quest’anno ad una presenza più assidua. Questi giovani nipoti dallo sguardo lungo che cercano di raccogliere una eredità difficile cosa hanno preparato dunque? Andiamo a vedere.

Si inizia il 23 con la festa di compleanno della Birroteca chiamata con simpatia La Crema de la Creme. Spazio dunque ai gruppi cremaschi: The Nuclears + Hellekin Mascara e Lou Moon + Microclismi. Tre proposte diversissime. Lo ska demenziale degli eredi dei Clivius, il rockabilly scatenato e ricco di citazioni che puntano dritte negli anni ’60 dei The Nuclears e gli Hellekin che hanno trasformato il loro noise rock anni ’90 in un moderno suono indie con l’ingresso alla voce di Lou Moon.

Altri due gruppi cremaschi per la seconda serata, griffata Hashtag. Due band che nel corso dell’anno hanno presentato ottimi lavori: Silence Exile&Cunning + Bangarang. Gruppo principale gli Endrigo, già visti al Paniere, un ottima band. Una serata di ispirazione post punk hardcore per il 25 agosto. Ottima tris di band. In apertura Stormo e Dhole, gruppo principale i romagnoli Raein. In giro dal 2002, tre dischi e vari EP all’attivo. L’ultimo risale al 2011, Sulla linea dell’orizzonte tra questa mia vita e quella di tutti, un titolo che pare citare gruppi storici dell’hardcore italiano come i Kina di Nessuno schema nella mia vita. Di certo della scena storica HC hanno raccolto l’impegno sociale e la potenza di impatto. Il 26 non potevano mancare i Good Vibe Styla, presentano il loro disco nuovo e di certo faranno il soldout, come sempre.

Un progetto molto particolare il 27. Parliamo degli Lnripley  del batterista di Subsonica Enrico Matta, ovvero Ninja. recensioni entusiatiche per il loro disco The Getaway. Il nome cita, ovvimente, il personaggio principale della serie Alien. Aprono la serata i Koen. Serata a pagamento, ma solo 5 euro, per il 28 con uno dei personaggi più particolari della scena rap-hiphop italiana. Ensi, rapper rugbista siculopiemontese. Uno dei nomi maggiori della scena, l’ultimo disco è stato distribuito nientemeno che dalla Atlantic. Aprono la serata Raige + En?gma + Lil Flow.

Il giusto ricordo per Marco Manai e le band emergenti il 29 con il concorso Music in progress, di cui mi vanto di aver fatto parte dela giuria per anni. La seconda serata griffata è in programma il 30 agosto. L’Astarte Night vede come gruppo principale i Verano, ovvero il nuovo progetto della talentuosa mantovana Anna Viganò, che ricordo a Crema al beat Cafè qualche anno fa con un suo precedente progetto. Rockit, bibbia del rock made in Italy l’ha definita: elettro dark con venature pop. Da sentire. Aprono i Mimosa. Il 31 una sicurezza del pop d’autore. I Selton, che partiti da un disco di cover brasilianizzate di Jannacci e Gaber sono approdati ad una miscela di pop e musica brasiliana irresistibile. Con loro i Giorginess.

Altra scarica di adrenalina il 1 settembre con i bresciani Upon this dawning, gruppo che riprende stilemi di metalcore e numetal e li innesta nel cosidetto screamo. Con loro Mellowtoy + Be the wolf. I Daft Punk italiani per la seconda serata a pagamento, il 2 settembre. Parliamo dei Cyberpunkers  due fenomeni che come fanno i Daft Punk non si fanno vedere in faccia. Si tratta di due dj milanesi che mischano suoni da dance hall a reminescenze molto toste di punk e cibernetica, come cantava Billy idol qualche secolo fa. Con loro ci sono Belzebass + Rancore + Needle pit e mi sa di deriva ancora rap.

Per la serata del 3 settembre ci affidiamo di nuovo alla definizione illuminante di Rockit che parla di Dardus come de “il primo progetto italiano di musica strumentale capace di unire il mondo pianistico minimalista all’attuale immaginario elettronico di matrice nord europea”. Completano la serata hlfmn + Demogroove & Allo La Valigetta Djset. Il 4 tocca a Cosmo, nuovo nome lanciatissimo del pop elettronico. Con lui Iiso. Chiude un dj set il 5.

Un programma che copre un range vastissimo, dai 20 ai 35 anni, e decine di generi. Per gli anmanti del rock classico a tutti i costi viene rinnovato lo spazio del Prince Tower, che dopo un primo anno sperimentale, cresce e mette in fila una serie di ottime serate. Un piccolo rimpianto aver tagliato lo spazio riservato agli screamers che quest’anno, dopo l’ottima edizione del may Rock, avrebbero potuto dire la loro.

Emanuele Mandelli

(ma se invece fosse cosi?)

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