Paolo List: la Sla se l’è portato via in silenzio e in fretta, ma la sua more fa rumore

Paolo List: la Sla se l’è portato via in silenzio e in fretta, ma la sua more fa rumore

E’ morto settimana scorsa Paolo List, ex calciatore professionista e soprattutto gran bella persona. La Sla (sclerosi laterale amiotrofica) se l’è portato via giovane, in silenzio e tra tante sofferenze, ma la sua morte è di quelle che fa rumore. Sì perché anche se nulla di ufficiale trapela, ecco il legame tra calcio e Sla, con troppi ex calciatori che si ammalano, purtroppo sottotraccia si sente e bisognerebbe approfondire veramente (forse ?) il discorso.

Dopo l’esordio in serie C (che bello quando la Lega Pro si chiamava così ed era più genuina) a 16 anni nel Pergocrema, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio dei mitici Ottanta la carriera di Paolo List decolla, ma il laterale cremonese – cremasco diventerà famoso soprattutto tra il 1988 e il 1990 quando, sotto la guida di Zeman (grande accusatore del sistema calcio troppo legato alle farmacie e alla finanza, ndr), il Foggia diventa Zemanlandia e conquista la serie A. La carriera calcistica di List terminerà poi in quel di Ripalta Cremasca laddove la vita lo portò a stabilirsi e ad aprire un bar. Già se ne è andato in silenzio e in fretta il buon Paolo, ma la Sla e la (sua) morte fanno un rumore bestiale.

Stefano Mauri

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