Paolo Vitalini: L’agricoltura può aiutare il Cremasco a ritrovarsi e … ripartire

Paolo Vitalini: L’agricoltura può aiutare il Cremasco a ritrovarsi e … ripartire

Sempre sul pezzo, l’appassionato Imprenditore Paolo Vitalini (patron della società Engineering Training Consulting – ETC www.etc-italy.it) e il suo braccio destro operativo, in NEXT FARM (www.nextfarm.it )Alda Ferrari (agronoma e ricercatrice), nonostante le oggettive difficoltà (chi lavora con la canapa in Italia fa sempre un pochino fatica), con la loro realtà, in costruttiva espansione: Next Farm non mollano, anzi hanno appena raddoppiato. E non finisce qui. Per saperne di più, nel suo quartier generale a Bagnolo Cremasco, siamo andati a trovare  l’impeganto  Paolo per scambiare quattro chiacchiere.

Allora come vanno le cose con la canapa?

Bene dai e ribadisco che lavoriamo nel pieno rispetto delle norme vigenti, complesse ma chiare e che rendono molti canapicultori fuorilegge. Sai che abbiamo appena creato del materiale che andrebbe benissimo per confezionare scatole e scatoline in grado di contenere cosmetici.

A proposito, ma siete poi riusciti a instaurare sinergie con le molte realtà imprenditoriali cremasche attive nel vivace settore della cosmesi?

Macché, ma la nostra porta è sempre aperta. E se qualcuno vuole interagire venga pure a trovarci.

Vi siete dati pure alla riscoperta delle piante officinali, vero?

Esatto e col marchio VSG beh ci siamo messi in proprio, quindi creando un cosiddetto brand tutto nostro, a produrre cosmetici partendo dalle nostre materie prime .

Non riuscite proprio a stare fermi…

Chi si ferma è perduto, no? Da sette anni come un matto studio agricoltura e agronomia e la riscoperta di colture un tempo assai diffuse nel Cremasco, sì ci sta dando soddisfazioni importanti. Siamo per così dire agricoltori, o meglio trasformatori agricoli di nicchia, il nostro modo di lavorare, eticamente è rivoluzionario. E non ci fermiamo… a breve lanceremo un’altra novità sul sociale.

Ma dato che tra ETC dove ti occupi di energia e Next Farm siete attentissimi, sensibili e interagite con le energie per così dire pulite, qualche politico via ha per caso mai interpellato per instaurare eventuali collaborazioni?

Mai. Sai che praticamente stiamo affrontando, con software ad hoc, quella tematica interessantissima e avveniristica che è il capitolo dedicato all’Agricoltura 4.0 per introdurre nuove, moderne tecnologie operative agricole.

E i collegi agricoltori come vi vedono?

Non sono un agricoltore e forse per questo motivo l’interazione con alcuni agricoltori, pur in lieve miglioramento rispetto al passato, non è eccezionale. Ed è un peccato poiché servirebbero sinergie affinché l’Economia Cremasca torni a essere propositiva, attrice protagonista di un territorio oggi in difficoltà caratterizzato da una microeconomia concentrata sulle multinazionali e su forze esterne. Si dovrebbe riportare al centro dell’economia l’agricoltura ed attorno costruire un nuovo modo di fare società, questo è difficile se le particolarità e gli egoismi personali prevalgono sui progetti..

I vostri prodotti dove si trovano per l’acquisto?

On Line, ma a breve dovremmo avere novità in tal segmento.

Il tuo sogno nel cassetto?

Che l’Agricoltura sostenibile aiuti il Cremasco, come ho accennato poco fa, a ritrovare una sua identità produttiva e una dimensione costruttiva. Tocca in primis a noi smuovere le acque, recuperando i veri valori socioeconomici che contano e … lasciando perdere la zona di comodo per tentare strade nuove. Questo è d’obbligo per chi fa impresa in questi tempi…

stefano mauri

 

 

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