Pasquineide, Camillo Lucchi quando la vecchia politica era un valore aggiunto

Pasquineide, Camillo Lucchi quando la vecchia politica era un valore aggiunto

Oggi vorrei provare con una contrapposizione forte, per evidenziare i due estremi della politica.
Da un lato la spocchiosità, il pressapochismo arrivista e inconcludente dell’attuale politico, che trova incarnazione perfetta  in un sacco di nostri politici che sono ragazzini viziati che ha fatto professione nel ricoprire cariche pur non avendone competenze. Dall’altra il senso della “vecchia politica”  fatta di passione, competenza, mediazione (si è vero diranno i detrattori, fatta anche di pastoie che hanno causato la palude politica di oggi è che ha generato l’attuale generazione di amministratori, ma di questo ne parleremo un’altra volta), fatta di capacità di leggere il presente e di lavorare per il futuro, fatta di capacità di “fare un passo indietro” fatta soprattutto da gente onesta ed integerrima che ha speso molto bella propria vita per un ideale di costruzione e non per distruggere. Fatta di gente che oggi è arrivata al capolinea ed uno alla volta lasciano la vita terrena per restare impressi solo nei nostri ricordi e nella memoria della collettività.

La giusta contrapposizione alla spocchiosità pressapochista dei “viziati ragazzini” di oggi è il Dott. Camillo Lucchi, che in questi giorni ci ha lasciato. Un uomo che tanto ha fatto per la comunità cittadina e che è stato capace di ritirarsi senza voler imporre la sua presenza sempre ed ovunque come avviene oggi. Ci lascia un UOMO, un POLITICO, ma soprattutto una brava persona, lasciando uno spazio che speriamo possa essere colmato da qualche giovane in maturazione.

Pasquino Cremasco

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