Pasquineide, la stampa cremasca fa acqua da tutte le parti per informarsi serve Facebook

Pasquineide, la stampa cremasca fa acqua da tutte le parti per informarsi serve Facebook

Una settimana fin troppo animata, una settimana ricca di “eventi” e di polemiche. Sarebbe fin troppo facile sparare per l’ennesima volta contro l’amministrazione e contro il suo “vero” sindaco, il PODESTÀ ROSSO, per l’allegra gestione degli spazi culturali cittadini, oppure per la politica delle alienazioni dei beni pubblici, o ancora per i bilanci che fanno “tasse da tutte le parti” o ancora per i regalini al sistema COOP, o ancora per gli assessori “compagni di battaglia” di personaggi molto molto discutibili….

Ma questa settimana sono buono e non parlerò di loro. Questa settimana, visti i tanti fronti su cui ho dovuto informarmi, prevalentemente attingendo alle conoscenze di piazza, sia essa reale che virtuale, voglio dare la “palma del cattivo” alla stampa cremasca, ammesso che si possa ancora definirla tale.

A Crema da anni possiamo vantare di avere una pluralità di soggetti che prevalentemente via web ci tiene informati, ma ultimanamente ho più di una perplessità. La versione on line del “giornalone cremonese” così come quella del “parrocchiale cittadino” sono diventate quasi peggio della loro nobile versione cartacea.

Direte voi, per fortuna abbiamo i tre giornali on line, e qui casca l’asino. Uno, la “Pravda“, pubblica solo articoli tagliati e cuciti direttamente in via bachetta, dove SI DEVE incensare l’operato del regime, al pari della versione originale dell’Urss o di quello che fu il nostro Istituto Luce.

L’altro giornale “schierato”, esaurita la vena polemica sulla sicurezza cittadina, orfano di un riferimento politico stabile si è perso nelle nebbie e speriamo possa recuperar lo smalto con l’elezione europea del suo patron.

Ma quello che più di tutti fa acqua è la testata indipendente che per anni ci ha allietato giornate, fatto sorridere e informato realmente sulla città. Oggi? Oggi il nulla, non è presente, sempre in ritardo, mai con spunti veri e soprattutto troppo cerchiobottismo che ha trasformato la bella testata che fu, in un giornale di classe (si quella del liceo).

Ma per fortuna c’è Facebook che alla fine trasforma tutti in giornalisti e opinionisti e per questo, la palma per i migliori pezzi non posso che assegnarla a Gloria Beginner Capitano, ottime riflessioni e buona indagine sul caso “Austroungarico”, speriamo nella rinascita della fenice, ma che non sia Araba, o la Stefy ci farà due moschee!

Pasquino Cremasco

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