Per Crema Città Europea dello Sport servono un Voltini moderno e botti

Per Crema Città Europea dello Sport servono un Voltini moderno e botti

La notizia, tra l’altro un brutto colpo per il Granducato del Tortello in prospettiva dell’opportunità “Crema Città Europea per lo Sport 2016” , nei mesi scorsi ahimè è passata in carrozza, ma il fatto, (nessun dramma, per carità non è certamente una questione di vita o di morte), può essere catalogato come una magra figura.

Di cosa stiamo parlando? Allora, nel maggio scorso, causa uno stadio, nella fattispecie il Voltini, vecchio, per certi aspetti poco funzionale e anacronistico, per un soffio (la struttura di viale De Gasperi non è idonea ad ospitare gli impianti moderni e le telecamere per certe dirette o differite calcistiche televisive, ndr) è sfumata la ghiotta possibilità di “ricevere” con Cremona, nell’ambito del “Trofeo Angelo Dossena” (l’appuntamento ormai gravita fortunatamente in orbita Arvedi Group) le finali del campionato italiano di calcio categoria Primavera.

Ecco forse, aspettando ciò che verrà e potrebbe arrivare, sistemare quel che non va del Voltini, anziché ipotizzare di pitturare le curve, sarebbe auspicabile, così come servirebbero, per uscire dagli schemi, per vedere l’effetto che fa, per non “incensare sempre i soliti rituali” e per percorrere altre strade, in chiave “Crema città europea dello sport ‘16” ospitare e organizzare appuntamenti alternativi e “Botti Sportivi”. Cremona per esempio fu “Città Europea per lo Sport 2014” (l’effetto boomerang non c’è stato: attenzione cremaschi) e, tra le altre cose, lo stadio Zini, naturalmente grazie (anche) al mecenatismo del Cavalier Arvedi e all’interessamento del sindaco di allora Perri (oggi bravo responsabile del Coni lombardo, ente queste che a livello periferico, in determinati casi, necessiterebbe di nuove strade) ospitò una gara della nazionale azzurra di rugby.

Servirebbe quindi nuova luce (per dirla alla Antonio Agazzi), o un colpo simile a quello cremonese, che lo sport è bello quando illumina non quando fa da specchio, in chiave “Crema Città Europea per lo Sport 2016”. Quantomeno ci vorrebbe un colpo per intenderci … “alla Giovanni Arvedi”.

Stefano Mauri

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