Perché Crema non deve perdere la Compagnia dei Carabinieri

Perché Crema non deve perdere la Compagnia dei Carabinieri

Non facciamone una questione di campanile, e nemmeno una questione politica, e men che meno accendiamo le sirene dell’allarme sicurezza, anche se il sottoscritto ha dovuto subire sulla sua pelle la sorpresa delle “visite notturne”.
Facciamo invece una semplice constatazione e un ragionamento che ha un filo logico, indipendentemente dal colore politico e dall’opportunismo partitico. Crema è una città dove nonostante la crisi e i “tempi duri” per tutti, il benessere è ancora ampiamente diffuso e la vita per molti è ancora agiata. Questo aspetto della nostra città non è visibile solo ai cremaschi, ma lo è, purtroppo, anche ai malviventi che non solo notte tempo vengono a farci visita con l’unico scopo di riempirsi le tasche a nostre spese.

Crema è in una posizione strategica, al centro della Lombardia, per questa sua peculiarità mai sfruttata a dovere dai nostri politici e dai nostri amministratori, viene velocemente raggiunta (di notte) sia dal milanese che dalla bresciana e dalla bergamasca. Crema è quindi un “bel posto” velocemente raggiungibile.

Il territorio cremasco, e non solo la città di Crema, possono essere ben paragonati ad un vassoio di buoni pasticcini, pronti ad essere mangiati, perché spesso il pasticciere è distratto o occupato in altre faccende…
Il prossimo completamento della paullese, i tanti cantieri aperti nelle nostre vicinanze (leggi Bre.Be.Mi, leggi T.E.M.) e l’Expo 2015 potranno essere un gran beneficio per noi, ma al momento hanno solo generato un aumento delle attenzioni delle “bande di razziatori”.

Non è fantasia, è stato ampiamente risaltato dalla stampa ma anche dalla politica, che queste opere hanno attirato sulla Lombardia, e sul nostro territorio, le attenzioni della malavita organizzata.
Ora, fatte queste valutazioni, non possiamo che completare il quadro con l’amara constatazione che il nostro territorio sarà sempre più presidiato da criminali di tutte le specie, e di contro cosa ci viene riservato da chi dovrebbe aere a cuore l’interesse del popolo?

Abbiamo perso il presidio della giustizia, non voglio addentrarmi su mie personali considerazioni politiche, ma una constatazione certa è che il Tribunale di Crema, nonostante la carenza cronica di personale era uno dei pochi presidi in Italia in grado di assicurare la giustizia in tempi “ragionevoli”. Ora ci viene ventilata l’ipotesi di un considerevole ridimensionamento della presenza di militari dell’Arma, proprio oggi, proprio nel momento in cui il presidio del territorio è richiesto in modo più capillare e più assiduo.

Ora, e non “domani” ci si aspetta una decisa levata di scudi dei nostri politici, ci si aspetta una sonora protesta dell’amministrazione comunale, un deciso intervento del presidente della Provincia e del consigliere regionale in quota allo stesso partito del Ministro dell’Interno, ci si aspetta una dura presa di posizione del consigliere regionale in quota allo stesso partito del “Governatore” regionale, che non dimentichiamolo è stato anche Ministro dell’interno, e proprio dal governatore ci si aspetta una veloce pressione sul governo nazionale, anche per i motivi sopra citati, oltre che per il contributo che il nostro territorio ha dato alla sua elezione.
Ma ci si aspetta anche un deciso sostegno e una presa di posizione marcata anche dagli altri consiglieri regionali e dagli onorevoli che il nostro territorio ha eletto, che per la maggio parte sono in quota a partiti di governo.

Ci aspetteremmo anche una “compensazione” da parte di quell’allora senatore, oggi sottosegretario che ha condannato il tribunale cremasco alla definitiva scomparsa dopo secoli di onorato servizio.
Ma ancor di più mi aspetterei, e mi auguro che possa realmente accadere, una mobilitazione massiccia dei cittadini cremaschi, sempre pronti a lamentarsi per la cronica carenza di forze dell’ordine e di sicurezza.
Ricordiamoci che difficilmente una volta perso o declassato il presidio dell’Arma, potrà essere ripristinato. Quindi tanto vale fare tutto quello che possiamo per evitarlo.
Poi non diamo la colpa a qualcun’altro!

Alberto Scotti

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