Pier Solzi e la discriminiazione dei lavoratori nel porno italiano

Pier Solzi e la discriminiazione dei lavoratori nel porno italiano

Cari lettori e care lettrici di Sussurrandom, oggi il mio e nostro amico Mandelli, mi ha chiesto di parlare di una categoria di film che noi maschietti (chi più o chi meno) segue nella vita “sin dai tempi che la Berta filava…

Più o meno si scoprono tra i 12 e i 14 anni, quando la pubertà ci impone un rincoglionimento generale a livello ormonale: l’istinto ci spinge quindi ai primi approcci con lei, la tua compagna di classe delle medie, quella biondina tanto bella che tutti guardano all’intervallo mentre cammina per i corridoi, un’angelica creatura di tale bellezza che nemmeno la natura ha avuto il coraggio di rovinare con l’epidemica acne giovanile. Tu ti avvicini cercando di sfoderare il tuo massimo livello di fascino e con tono convincente le chiedi: “Oggi pomeriggio ti andrebbe di uscire insieme?

Lei dopo 25 minuti di risate grasse risponde con gelo: “no… È proprio nel momento di ripresa dalla prima, atroce e crudele delusione amorosa che il ragazzino scopre (complici anche amici più grandi in certi casi) riviste o films per adulti. Negli anni ne ho visti un po’ di ogni genere e categoria.

Per molte donne sono offensivi in quanto il sesso femminile viene strumentalizzato. Io ho constatato nella pornografia italiana una forte discriminazione, invece, dell’uomo e del lavoratore. Vi riassumo in breve la trama di un porno (o pòrnò) italiano: una casalinga entra in cucina, vede dell’acqua sotto il lavandino e chiama un idraulico.

Quest’ultimo, una volta arrivato, valuta il danno e con grande professionalità esclama: “Signora la guarnizione del tubo è andata”. A questo punto la casalinga, inspiegabilmente, si denuda e gli arnesi che l’idraulico tira fuori sono ben altro che pappagalli e guarnizioni.

Poi fanno ciò che la natura (o il contratto di attore) impone loro di fare, finché lui non se ne va soddisfatto alla ricerca di altri lavandini sgocciolanti. In tutto questo una domanda mi sorge spontanea: ma la guarnizione? È o non è una vera offesa per un’intera classe di uomini lavoratori italiani? Sono molto stupito del fatto che nessuno noti questa forte discriminazione del sesso maschile, e in quanto uomo e lavoratore sono davvero indignato. Ora chiudo il discorso rivolgendomi alle casalinghe d’Italia: come dicevo prima, di questi film ne ho visti un certo numero e ho iniziato a capire anche qualcosa di idraulica. Se avete problemi con tubi o guarnizioni potete pure contattarmi. Poi magari, a lavoro finito, due spinte ve le dò comunque.

Pier Solzi

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