Piloni sul caso Pierina, grottesca la richiesta di scuse di Zucchi

Piloni sul caso Pierina, grottesca la richiesta di scuse di Zucchi

A margine del comunicato ufficiale, firmato con il collega Fabio Bergamaschi e con il consigliere Walter Della Frera, sempre in merito (ma non solo) all’affaire Pierina abbiamo scambiato due parole con l’assessore Matteo Piloni

Il presidente del Crema Chicco Zucchi chiede le scuse del sindaco…

Il fatto che Zucchi inviti il sindaco a chiedere scusa, rende grottesca tutta la vicenda. Vicenda a noi incomprensibile.

Eravate al corrente dei costi e della portata del progetto Sporting Park presentato da Zucchi e dei suoi collaboratori?

Eravamo a conoscenza, sommariamente, di alcune ipotesi di spesa: intorno ai 10milioni all’inizio, poi divenuti 8. Ma non abbiamo mai visto alcun piano di investimento.

Sapevate delle modalità, i cui toni tuttavia in seguito sono stati smorzati e ridefiniti dallo stesso Zucchi, con cui il Crema aveva iniziato a chiedere una mano (quantomeno informandole) alle famiglie legate al settore giovanile per finanziare il progetto della Pierina?

Ne siamo venuti a conoscenza tramite i giornali.

Ma voi avete comunicato, per tempo, al Crema la decisione di rivedere le priorità?

Innanzitutto una premessa: i fondi cosiddetti emblematici in questione sono della Fondazione Cariplo, non del Comune. A Zucchi abbiamo comunicato il 21 gennaio  l’ intenzione di rendere prioritario il progetto di riqualificare la stazione, prima quindi dell’iniziativa pubblica nerobianca. L’incontro successivo, il secondo fatto con l’AC Crema dopo quello di ottobre, è del 3 febbraio. Incontro questo nel quale ci si è chiariti impegnandoci a rivalutare il progetto e dimostrando disponibilità.

Non sarebbe il caso di allegare al fattore sportivo, in un’eventuale progetto teso a riqualificare la Pierina, un qualcosa che leghi l’area all’università lì vicino o all’area industriale?

Di tante cose sarebbe il caso. Rispetto ad altre aree, la Pierina è del Comune, e vogliamo poter perseguire quelle strade utili per aprire l’area alla fruibilità dei cittadini. Il collegamento con l’Università è sempre un tema, ma quella della vocazione sportiva rimane per la Pierina la destinazione prioritaria. Detto ciò possono esserci tranquillamente progetti che mettono insieme le due cose. Ma servono i privati, per i quali siamo sempre disponibili a valutare ogni proposta, proprio come abbiamo fatto col Crema calcio.

A che punto è il progetto per la famosa “tangenzialina” atta a portare in sicurezza i tir nel polo artigiano – industriale ubicato nei pressi della Pierina?

Dopo il tavolo dello scorso ottobre col quale si era deciso di coinvolgere la provincia e Reindustria ho avuto personalmente un incontro con il presidente dell’amministrazione provinciale e la neo direttrice di Reindustria Ilaria Massari.Ci vedremo in provincia nei prossimi giorni per individuare percorso che dovrà portarci a realizzare il progetto della Tangenzialina e iniziare così la ricerca di finanziamenti. La strada è in salita, e non mi riferisco alla “Tangenzilina”, ma al fatto che se, a suo tempo, si fosse puntato sul prolungamento della gronda Nord anzichè sul sottopasso, beh ora quell’area avrebbe sicuramente tutt’altra fisionomia.

Stefano Mauri

 

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