Piloni sulla moschea? Non capisce, ma non capisce con grande autorità e competenza… l’affondo di Forza Italia

Piloni sulla moschea? Non capisce, ma non capisce con grande autorità e competenza… l’affondo di Forza Italia

Forza Italia non molla sul tema moschea. Si è conclusa da poco una conferenza stampa che aveva un titolo emblematico: Una moschea scivolosa. Simone Beretta, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale e Enzo Bettinelli, coordinatore Forza Italia di Crema, hanno prodotto un documento che vi proponiamo integralmente:

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Moschea e Piano di governo del territorio (ovvero “Piloni e l’uva”)

Atto 1^

L’assessore all’Urbanistica Matteo Piloni, parlando con la stampa delle osservazioni alla variante al Piano di Governo del Territorio adottato dal Comune, derubrica il tutto a semplici «considerazioni di carattere politico». Come era facile aspettarsi, non c’è stata nessuna marcia indietro sul tema della Moschea, anche dopo che le osservazioni presentate da Forza Italia sollevavano il problema del mancato rispetto di due leggi regionali, quella sull’edilizia di culto e quella sul consumo di suolo. Semplici «considerazioni di carattere politico», sentenzia l’assessore.

Peccato che Matteo Piloni – esperto in musicologia e in equilibrismi politici – di urbanistica ci capisca ben poco, nonostante il ruolo che qualcuno gli ha assegnato in Comune a Crema. E lo dimostra il fatto che non ha saputo distinguere tra tecnica e politica. Si è ben guardato dal rispondere nel merito alle osservazioni, probabilmente in attesa che qualche tecnico di parte (la sua, stavolta!!!) possa spiegargli il significato delle critiche mosse!

Non ci si poteva aspettare molto da un uomo di partito quale egli è… ma almeno che avesse letto il testo dell’osservazione quello si! Invece, come la volpe della favola di Fedro, “Quando si accorse che tutti i suoi sforzi non servivano a nulla disse: – Quell’uva non è ancora matura e acerba non mi piace! – E si allontanò dignitosa, ma con la rabbia nel cuore. La favola è scritta per coloro che disprezzano a parole ciò che non possono avere” (… o, come in questo caso, che non riescono a capire).

Atto 2^

L’Ufficio Urbanistica del Comune di Crema predispone le controdeduzioni alle osservazioni presentate sulla variante al PGT da sottoporre all’approvazione della Commissione Urbanistica e territorio. In particolare, in merito all’osservazione presentata da Forza Italia, l’ufficio propone:

 

  1. Respingere l’osservazione quando chiede lo stralcio dalla variante del Piano delle attrezzature religiose in quanto mancante del parere preventivo obbligatorio della regione sulla sussistenza dei requisiti previsti dalla L.R. 2/2015. Ritiene che tale parere preventivo sia obbligatorio solo in fase di stipula della convenzione.
  2. Respingere l’osservazione quando chiede lo stralcio dalla variante del Piano delle attrezzature religiose in quanto non verifica la distanza adeguata tra le aree da destinare alle diverse confessioni religiose perché il Piano non individuerebbe quale confessione religiosa potrebbe insediarsi nelle nuove aree.
  3. Accogliere l’osservazione quando chiede che venga eliminata la dicitura “Comunità islamica 1” e “Comunità islamica 2” in quanto trattasi di un refuso ed un errore materiale
  4. Respingere l’osservazione laddove afferma che il Piano delle attrezzature religiose è in contrasto con lo spirito della LR 31/2014 “Disposizioni per la riduzione del consumo del suolo” in quanto trattasi di un’area già destinata dal PGT a servizi.

 

I punti 1) e 2) dell’osservazione sono respinti, con la motivazione che le aree individuate nel piano delle attrezzature religiose non sono destinate ad una confessione specifica. Questo potrà essere vero solo dopo l’accettazione del punto 3), che chiede l’eliminazione delle sigle “Comunità islamica” sulle schede del Piano. Ma come si coniuga questa marcia indietro rispetto alle affermazioni dell’Assessore Piloni in Consiglio Comunale?

è quindi intenzione dell’amministrazione comunale dare adeguate risposte a legittime richieste avanzate dalla Comunità islamica cremasca, creando le condizioni per la realizzazione di una sala di preghiera individuando l’area più idonea in quella di via Milano.”

(Rif. Relazione dell’Ass. allo sviluppo sostenibile, Comprensorio e pianificazione territoriale al Consiglio Comunale del 23/07/2015)

E’ un refuso anche quello dell’Assessore? Oppure l’Assessore Piloni – che ha dichiarato recentemente che non legge i giornali – non legge neppure le sue stesse relazioni? Facile scaricare le colpe di quanto chiaramente indicato nelle schede tecniche del PGT (Comunità islamica) come refuso ed errore materiale. Ma due errori sullo stesso tema sono molto sospetti. Ci spieghi l’Assessore che senso ha individuare un’area “idonea alla comunità islamica” e poi doverla sottoporre obbligatoriamente ad un bando: si tratterebbe di un bando teleguidato e fatto ad hoc o di una bando cui potrebbero partecipare solo le comunità islamiche?

Cosa sarebbe successo se non avessimo fatto osservare quello che l’Assessore definisce un “errore materiale” e “un refuso”? Semplicistico classificare tutto come “robetta”… facile, come definire pasticcioni questi amministratori che hanno voluto a tutti i costi (e con una fretta che non ha precedenti) portare ad approvazione un Piano delle Attrezzature Religiose quando la normativa superiore è ancora in fase di adeguamento!

Così come è facile mascherare il consumo del suolo, cui si fa riferimento al punto 4) dell’osservazione, con un cavillo burocratico. Peccato che l’Assessore abbia più volte dichiarato di volersi fare paladino della conservazione delle aree verdi e che la stessa Commissione Urbanistica a presidenza PD abbia – tra i suoi primi atti – proposto un documento teso a limitare l’uso del suolo a vantaggio del recupero dell’esistente. Forse che i mattoni islamici non riducono il consumo del suolo?

 All’Assessore Piloni – che attacca parlando di “robetta”, di caduta di stile, e di arrampicata sugli specchi – ribadiamo che l’osservazione presentata ha una forte valenza tecnica e come tale merita di essere considerata, che la si condivida o meno; nello stesso tempo gli ricordiamo una frase di Leo Longanesi che gli si addice a pennello: “Non capisce, ma non capisce con grande autorità e competenza”

Forza Italia Crema

 

 

 

 

 

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