Prima a tutto jazz per il San Domenico con Mario Piacentini, il racconto di Eva Mai

Prima a tutto jazz per il San Domenico con Mario Piacentini, il racconto di Eva Mai

Un concerto pregevole é annunciato per l’apertura della stagione 2013/14 del Teatro San Domenico di Crema, che ha affidato l’importante evento al pianista jazz Mario Piacentini. Sabato, 9 novembre, alle ore 21, andrà in scena, in prima assoluta, NéANT, articolazioni sonore, partitura di e con Mario Piacentini (piano e sintetizzatore), affiancato da un ospite d’eccezione, Gianluigi Trovesi (clarinetto contralto), Arkady Shilkloper (corno e corno delle Alpi), Tor Yttredal (sax soprano), Roberto Bonati (contrabbasso) e Marco Tonin (percussioni).

Abbiamo contattato Piacentini, che ha illustrato il carattere abbastanza particolare dell’incontro e i motivi che hanno guidato e ispirato la sua ricerca. Nella serata proposta al pubblico, il pianista si presenta con una musica filtrata da un’ampia riflessione filosofica sull’essere e il nulla, tema piuttusto originale per un evento musicale, e siamo in attesa di scoprire che cosa ci rivela l’artista con la sua performance.

Ma vediamo brevemente chi è Mario Piacentini: musicista nato a Trescore Cremasco nel 1957, diplomato nel 1959, titolare di un curriculum straordinario e illuminamte sul suo triplice ruolo di interprete, compositore e improvvisatore. Numerose sono le tappe della sua brillante carriera, coronata da successi e riconoscimenti. Piacentini è uno dei più sensibili pianisti del Jazz italiano; ha studiato composizione con Dario maggi, Ghard Grisey e Brian Ferneyhough. Si è dedicato allo studio del Jazz con Guido Manusardi, Harold Mabern e con Herbie Hancock al Mozarteum di Salisburgo. Ha al suo attivo una vasta produzione discografica e col suo CD per piano solo IGARCLAU ha ottenuto gli elogi lusinghieri del grande Giorgio Gaslini, un mostro sacro del jazz.

E’ autore di colonne sonore per il cinema, vedi MEMORIA, regia di Ruggero Gabbai, selezionato al Festival del Cinema di Berlino 1997 e trasmesso da Rai 2. Nel 2001 é stato ospite, in diretta nazionale per una settimana di Invenzioni a due voci, su Rai Radio 3. Nel 2002, in collaborazione con Maurizio Dell’Olio, realizza il CD CHILDREN e con la Millennium Bug Orchestra il CD Oliver Nelson: composer et arranger; A Tribute, registrazione live in un concerto dedicato a Oliver Nelson, tenutosi nell’Anfiteatro del Museo d’Arte contemporanea “Luigi Pecci” di Prato.

L’intensa attività di Piacentini comprende decine di esibizioni e produzioni, tutte riuscite. Nel 2500 ha registrato il CD ANCORA SOGNI, con Riccardo Fioravanti (contrabbasso) e Marco Tonin (batteria). La rivista italiana Jazz Magazine lo ha selezionato tra le tre migliori produzioni discografiche da classificare tra le 10 migliori produzioni dell’anno. Nel 2006, altra tappa importante con la colonna sonora del film L’ANTICAMERA DELL’INFERNO, di Marcello Pezzetti e Liliana Picciotto, regia di Ruggero Gabbai, trasmesso da Rai 1 nello Speciale TG 1. Negli anni successivi altri lavori di rilievo lo pongono tra i musicisti più validi. Ed ecco qualche giudizio autorevole su Mario Piacentini: “Tocco, articolazione delle frasi e progressioni armoniche rivelano una superiore padronanza della tastiera” (Maurizio Franco) “Il pianismo di Mario Piacentini brilla soprattutto per una qualità: l’intensa libertà interiore, il tentativo di uno scavo profondo dentro le note e più ancora dentro l’animo di chi suona e di chi ascolta” (Roberto Parmeggiani)

Eva Mai

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