Progetto Pierina del Crema, la lettera del genitore e i soldi richiesti (o no?)

Progetto Pierina del Crema, la lettera del genitore e i soldi richiesti (o no?)

Ecco la lettera (è già stata ospitata anche sul quotidiano La Provincia, ndr) scritta da un genitore il cui figlio milita nell’Ac Crema 1908. Il progetto di riqualificare la Pierina è cosa buona e giusta, ma se il buon giorno si vede dal mattino e se i contenuti sono questi, insomma…

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Egregio direttore,
alcuni giorni fa mio figlio è rientrato dall’allenamento dalla squadra di calcio in cui gioca (Ac Crema) con una sgradita sorpresa. Un blocchetto con 10 biglietti al costo di 10 euro l’uno che l’allenatore – per ordini ricevuti dai dirigenti della società – ha consegnato ai bimbi con l’ordine di “piazzarli” a parenti e conoscenti con l’intimidatorio avviso che, qualora non tutti i biglietti fossero stati venduti e il blocchetto non fosse stato reso, il bimbo doveva portare i 100 euro. Una lotteria? Una sottoscrizione a premi? Azionariato popolare? No. Molto, ma molto meglio. Ogni biglietto dava diritto a partecipare – udite, udite – alla presentazione del progetto “Crema sporting club”. Ossia il progetto che l’Ac Crema vorrebbe realizzare acquistando l’ex dopolavoro “La Pierina” di Crema. Già il fatto che si debbano pagare 10 euro a testa per assistere a una presentazione di un progetto si commenta da sé. Capisco la necessità di raccattare soldi, ma si salvi almeno la dignità. Non entro nel merito della correttezza legale e fiscale di questa “raccolta fondi” su cui altri, se vorranno, faranno chiarezza. Ciò che trovo vergognoso e moralmente inaccettabile è far leva su dei bambini che giocano a calcio ed a cui, anche tramite lo sport, andrebbero trasmessi ben altri valori. Ovvio il timore e l’imbarazzo di tanti, tra cui mio figlio, di doversi presentare all’allenatore senza aver venduto abbastanza biglietti o, peggio, nemmeno uno! Prevedibile poi la situazione in cui magari i figli di famiglie benestanti si presenteranno con i biglietti venduti ed altri di famiglie meno fortunate dovranno – davanti ai compagni – spiegare che non ne hanno venduti.
Se l’Ac Crema vuole costruire un nuovo centro sportivo, lo faccia pure. Ma, per favore, eviti queste iniziative scorrette, maldestre e del tutto inopportune. Alle famiglie che pagano l’annuale quota annunci magari che ci sarà un piccolo pullmino per portare i ragazzi a giocare in trasferta, dato che la Società o non ce l ha o non lo mette a disposizione. Poi, dopo aver garantito l’essenziale, pensi al nuovo centro sportivo. Chieda scusa a tutti i bimbi dell’Ac Crema che sgambettano felici tirando calci ad un pallone dicendo loro di riportare quel blocchetto e che si è trattato di un errore. Il mio carnet di biglietti è già stato restituito al mittente.

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