Programmi, sicurezza a parte quello di Zucchi (tra welfare e Consulta dei giovani) supera a sinistra la Bonaldi

Programmi, sicurezza a parte quello di Zucchi (tra welfare e Consulta dei giovani) supera a sinistra la Bonaldi

Ne avevamo visto una bozza in fase di lavorazione. Adesso le 34 pagine del programma fucsia di Chicco Zucchi sono a disposizione di tutti, clicca QUI per scaricare il pdf. Gli diamo una scorsa. Intanto è interessante quello che Zucchi ha tenuto a specificare durante la presentazione della lista della Lega: “questo è il mio programma condiviso dai partiti, non il contrario”. Quindi si è imposto, o così dice.

Si intitola Il coraggio di fare il suo cappello programmatico che si apre con un richiamo alla sicurezza vero punto cruciale del programma (suo ma anche di tutti gli altri) e si chiude con l’ormai noto motto: dai che ga la fèm. Quindi primo punto la sicurezza.

Prima esigenza, ricordano. Le azioni sono: no all’immigrazione di massa senza controllo, no alla moschea, ripristino del tribunale, nuove caserme e tolleranza zero… le prime. Rimane il discorso fatto quando abbiamo visto la bozza, ma valido per tutti. Come le si realizzano certe cose? Certo non si può mettere tutto in un programma, diventerebbe un tomo intrasportabile.

Seconda macro area sviluppo economico e posti di lavoro. Qui si entra in un tema assai delicato che viene introdotto così:

E’ necessario tornare a vedere lo sviluppo economico, imprenditoriale ed occupazionale della nostra città come un elemento fondamentale. La lunga e faticosa uscita dalla crisi economica mette gli amministratori pubblici di fronte alla fondamentale responsabilità di favorire lo sviluppo economico, elemento base per il miglioramento della qualità di vita dei concittadini. Senza benessere e prosperità non può manifestarsi la democrazia.

Le azioni prevedono la salvaguardia dell’area mercatale, la riduzione delle tasse comunali, il rilancio di Reindustria. In questo capitolo c’è il tanto discusso discorso delle aree dismesse.

Vi si dice:

Promozione del Pacchetto Attrattività istituendo percorsi che possano agevolare il Recupero delle aree dismesse (per esempio Cascina Pierina, Ex tribunale, Ex Stalloni, Ex Everest, Ex Ferriera, Ex Grimeca, Ex Charis etc) per trasformare in opportunità di sviluppo superfici finora inutilizzate. I privati devono essere messi nelle condizioni di investire e creare ricchezza che possa tradursi in un rilancio dell’occupazione.

Ok, rispetto alla prima stesura un minimo di bozza su come recuperare le aree dismesse, tra cui la tanto contesa area Cielle, c’è.

Terzo capitolo dedicato al giovani e al tempo libero. E’ di ieri sera la notizia che gira tra le attività commerciali un Patto per la movida cremasca. Movida è una parola d’ordine del vocabolario zucchiano, a cui andrebbe dedicato un approfondimento.

Le azioni prevedono soprattutto la Consulta dei Giovani, e qui Zucchi supera a sinistra il centro sinistra che la Consulta dei giovani la crea, qualche secolo fa (Matteo Piloni e Paola Vailati, per dire, sono prodotti della Consulta) e poi le consulte le perse per strada.

Dopo i giovani si parla di anziani e di welfare. Anche qua la ricetta prevede molti cavalli di battaglia di aree politiche differenti, anche se il capitolo forse è un po’ scarno. Come scarno è il capitolo Conciliazione tra tempi di vita lavoro e socializzazione. Certo sono aree dove è difficile intervenire in modo radicale. Di certo le ricette non possono discostarsi troppo una dell’altra.

Risanare il bilancio e tornare ad investire è il capitolo 6. Qui spunta la parola sussidiarietà, da sempre tanto cara a Cielle (dai è una provocazione).

Crema deve diventare un modello di razionalizzazione e di buon governo amministrativo per erogare servizi efficienti, all’avanguardia e all’altezza delle esigenze dei cittadini. In quest’ottica diventa strategico l’obiettivo di una adeguata formazione del personale pubblico per aggiornare servizi e competenze e per reggere il passo con un mondo imprenditoriale dinamico. È prioritario lo sviluppo di strategie di partnership con i privati per rendere protagonista la società civile nel rispetto del principio di sussidiarietà.

Sviluppo e infrastrutture è il capitolo 7. Qui si affrontano temi scottanti. Il collegamento con area Pip di Santa Maria, il sottopasso del viale di Santa Maria, che permetterebbe finalmente di dare uno sviluppo all’area Nord Est della città, altro argomento da approfondire. Zucchi ha detto, stavolta alla presentazione della lista di Forza Italia che in 5 anni si fa. Occhio che l’hanno detto anche le ultime due amministrazioni.

Una cittadinanza partecipe e condivisa, punto 8. Volontariato, disabili da aiutare con un fondo, confronto aperto. Zucchi è più di sinistra della Bonaldi? Visto la grande attenzione ad ambiente, paesaggio e animali del punto 9 potrebbe essere.

Si prosegue con turismo e cultura, dove mi colpisce il punto

Mantenere sempre alto il livello di bellezza e vivibilità della città, instaurando tolleranza zero verso chi concepisce la città come un luogo dove bivaccare.

Sport e valori lo approfondirà Stefano, che è l’esperto del campo.

Gli ultimi tre punti potrebbero essere accorpati nel discorso modernità e sviluppo. Università e scuole, Crema smart e digitale, città leader del territorio. Qui sottoscriviamo un ragionamento:

Negli ultimi anni, la città di Crema ha visto appannarsi in modo evidente il proprio ruolo di città leader e capo-comprensorio. Crema deve invece assumersi a pieno titolo la responsabilità di svolgere un ruolo prioritario e autorevole nel guidare lo sviluppo del territorio. L’Amministrazione uscente, invece anteponendo le logiche di partito agli interessi dei cittadini e dimostrando grave imperizia dal punto di vista strategico, ha fatto sì che la nostra città perdesse importanti partite. Basti pensare a quanto successo con il Tribunale o con il dimensionamento scolastico. Bisogna invertire la rotta, e riportare Crema al centro della vita del nostro territorio.

Mi sa che si tornerà a parlare di Area Vasta presto.

Emanuele Mandelli

  • QUI il programma Aiello
  • QUI il programma Cattaneo
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