La cosiddetta variante Gran Rondò con l’ampliamento del centro commerciale e l’avvento della Pompa Bianca quindi, pur con tempi lunghi, si farà: la giunta Bonaldi ha approvato il progetto.

Pur non dimettendosi come un anno fa aveva promesso, il consigliere Matteo Gramignoli ha votato contro, mentre opposizione e benzinai cremaschi hanno protestato contro l’approvazione di tale variante. Ora il sindaco Stefania Bonaldi si impegnerà a lanciare due campagne: una per mappare e razionalizzare gli impianti di carburanti cittadini, eliminando ed indennizzando quelli eventualmente non più adeguati; l’altra campagna invece riguarderà il tentativo, presso le multinazionali petrolifere, di avere delle agevolazioni per favorire il calo dei prezzi di benzina e gasolio applicati nei vari punti di distribuzione in città.

Ora non sappiamo se questa sia la strada giusta da percorrere, probabilmente il “Cartello del Petrolio” manco ascolterà le richieste della Bonaldi, ma comunque il gesto è indubbiamente sensato e lungimirante, ma andrebbe affiancato alla seguente richiesta “pro imprese” da girare al Primo Ministro Renzi, leader di riferimento politico della “sindachessa di corsa”.

Di cosa stiamo parlando: parallelamente al potenziamento dell’aeroporto di Linate in chiave Expo, per favorire lo sblocco dell’economia sarebbe buona cosa potenziare lo scalo di Verona e riqualificare la stazione aerea (oggi cattedrale nel deserto) di Montichiari, che Malpensa (abbaglio della Lega Lombarda e del ministro Burlando) non c’azzecca nulla con le imprese del lombardo – veneto.

Stefano Mauri

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