Quegli allenatori per caso dei vivai che allenano, male, solo se stessi

Quegli allenatori per caso dei vivai che allenano, male, solo se stessi

Settimana scorsa, il quotidiano Il Corriere della Sera ha ospitato una bella intervista (complimenti al giornalista gourmet Roberto Perrone) al trainer della Juventus Massimiliano Allegri. E il buon Max, tra le altre cose, dinanzi al taccuino, parlando di calcio giovanile si è cosi (più o meno) espresso : “Gli allenatori non insegnano, allenano se stessi”.

Eh già, quello della mancanza di tecnici preparati, professionali e validi nei vivai italiani di squadre pseudo professionistiche è un bel problema: che il volontariato è un qualcosa di straordinario, per carità, ma solo a determinate latitudini e in determinate categorie. Si perché quantomeno dall’Eccellenza Vip (vale a dire per le cosiddette piazze blasonate ad ampio respiro) in su, beh il mister in prima di tutte le squadre del vivaio dovrebbe essere se non professionista (sarebbe l’ideale) almeno professionale.

Come sono messe, in tal senso, la Pergolettese e l’Ac Crema 1908? Francamente non so, ma generalizzando e allargando il discorso, guardando certe foto di certi personaggi sui social forum (figuranti in posa, che emulando i vari Conte, Ventura, Ancelotti o Guardiola, parlano di stress da panchina dimenticando la fatica gioiosa di insegnare i fondamentali a giovani virgulti) temo che qualcosa da migliorare ci sia. Palla al centro e vai di contropiede!

Stefano Mauri

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