Quella “lettera – sottoscrizione” cremina ai giovanissimi che eticamente stona

Quella “lettera – sottoscrizione” cremina ai giovanissimi che eticamente stona

In effetti chiedere, in forma più o meno e vagamente celata, ai bimbi del settore giovanile dei soldi per assistere alla presentazione di un progetto, pur lodevole, ecco eticamente non è proprio il massimo. Soprattutto per una società, come il Crema 1908, che dell’etica fa una ragione di vita.

Per carità, il calcio in Italia è anche business e consenso (quindi eventuali voti) ergo pensare di riqualificare l’area della “Cascina Pierina” (il project financing è una strada percorribile) ci sta, ma far girare una “lettera – sottoscrizione”, senza spiegarne prima i contenuti, beh semplicemente non è il massimo.

Per certi versi l’Ac Crema 1908, team calcistico militante in Eccellenza con l’ambizione (idea fattibile) di salire in serie D, rappresenta una società d’avanguardia e ben strutturata.

Ma la “stonatura” di chiedere soldi contando sull’entusiasmo dei bimbi, senza dimenticare l’ormai famosa cena della discordia autunnale con malcelate e mal precisate (ma intuibili) accuse nei confronti degli avversari sembrerebbero indicare che, all’interno del management, non tutte le figure “funzionano” come dovrebbero e che qualcosa nell’ingranaggio, o nell’organigramma va rivisto. A proposito, ma che ne pensano in merito il Comitato regionale lombardo, la commissione sport e il sindaco Stefania Bonaldi?

Stefano Mauri

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