Quella voglia di Lunezia e quel cartello autostradale Basso Lodigiano, mah…

Quella voglia di Lunezia e quel cartello autostradale Basso Lodigiano, mah…

Allora da qualche giorno il casello autostradale Piacenza Nord si chiama Basso Lodigiano. Per qualcuno il segno tangibile che politicamente, economicamente e sostanzialmente Lodi e hinterland (e noi lo diciamo da tempo, testimoniando periodicamente che pure nei ristoranti lodigiani, rispetto al recente passato qualcosa si smuove) stanno crescendo. Per altri una prova di forza inutile, di pura facciata e banale. Dove sta la verità? Boh lo scopriremo vivendo.

Rientrano nella seconda categoria di … “Lodiscettici”, il vicesindaco di Caorso (Basso Piacentino) Fabio Callori (Forza Italia), il quale nei giorni scorsi è tornato a parlare, a voce alta, della necessità di costituire una nuova regione da chiamare Lunezia includendo Cremona, Piacenza, La Spezia, Mantova e Massa.

Questo soprattutto per dare il giusto risalto al territorio (strategico) piacentino, zona geograficamente più lombarda che emiliana. Boutade campanilistica fine a sé stessa questa strana voglia (desiderio che ogni tanto rispunta) di Lunezia o desiderio meritevole di approfondimenti. Vedremo.

Ah … e ragionando in tal senso, seguendo il pensiero di Callori, ecco allora Crema, Lodi e Treviglio, territori vicini, simili e più contigui di quel che si pensi (chiedere numi a tal proposito al sindaco di Crema Stefania Bonaldi) dovrebbero forse riunirsi in una sorta di microregione da chiamarsi LodiBasso?

Intanto mentre si chiacchiera, lo Studio Ambrosetti si appresta a presentare, al netto di Lunezia e Basso Lodigiano, il Masterplan 3 C sviluppato per incentivare lo sviluppo in crescita della provincia di Cremona. Mah …

Stefano Mauri

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