Rifo, no alle mappature su base etnica

Rifo, no alle mappature su base etnica

Apprendiamo dalla stampa locale del 20 Luglio 2019, della presenza di un circolare inviata in tutta Italia ai prefetti e ai sindaci, dal ministero degli interni presieduto da Salvini, in cui in sostanza si chiede, riportiamo le parole del prefetto di Cremona Vito Danilo Gagliardi “… di indicare la presenza di gruppi rom, anche di passaggio, per mettere a fuoco la situazione…” e ancora “ una particolare attenzione è stata posta nei confronti dell’eventuale presenza di minori. Ancorché le scuole siano chiuse verranno svolte verifiche sull’effettiva frequenza degli istituti scolastici di competenza” e poi “Faranno la loro parte anche gli assistenti sociali”.

Tempo per avere questa mappatura 15 giorni.

Come partito riteniamo ignobile, discriminatorio e persecutorio avviare una simile operazione di mappatura su base etnica, allarmante e pazzesco inoltre che si avvii sui minori di etnia Rom una simile operazione di indagine che coinvolge anche i servizi sociali.

Eventuali segnalazioni di non frequenza scolastica o altre situazioni di disagio sono già attualmente supportate da sufficienti leggi e strumenti validi per ogni cittadino, non capiamo perché una famiglia in quanto Rom debba subire una simile indagine.

Purtroppo le opinioni del nostro indegno ministro verso l’etnia Rom sono risapute e anche le sue infelici e discriminatorie esternazioni, appena insediato disse “Purtroppo dobbiamo tenerceli”, facendo intuire cosa augura a questo popolo.

Purtroppo la vicenda è doppiamente grave perché ci sembra un modo evidente di sviare l’attenzione dai numerosi scandali che hanno travolto il nostro(?) indegno ministro, prendendosela come al solito con le fasce più deboli della popolazione, ieri i migranti e oggi i Rom.

Grave perché è oramai di dominio pubblico quanto sia successo a Bibbiano in Emilia dove i minori  sembrerebbe siano stati staccati in modo ingiusto e affrettato dalle loro famiglie naturali e invece di interrogarci su come evitare nuovamente affrettati distacchi rivedendo tutto il sistema, potenzialmente creiamo i presupposti per nuovi allontanamenti partendo da una indagine etnica.

Grave anche perché questo provvedimento non farà che alimentare dubbi e odio verso una etnia che l’Italia ingiustamente non riconosce ancora come minoranza etnica da difendere, come avviene in molti stati, lo dimostra il fatto di cronaca delle scorse settimane svelando che fu un agricoltore italiano mosso probabilmente da odio razziale ad incendiare a Gennaio a Lonato una roulotte con dentro una famiglia di Sinti e a sparare a un ragazzo che ne era uscito, menomandolo.

Questo governo vuole discriminare e perseguitare questa etnia, noi riteniamo vada difesa e tutelata da un odio culturale e sociale che è enormemente superiore a questi provvedimenti che fungono a nostro avviso da pericolose micce e inneschi di ulteriore odio, che potrebbe produrre danni ancora maggiori.

Segreteria Cremasca Partito della Rifondazione Comunista  (24-07-2019)

 

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