Risari dopo la discesa in campo: mi hanno chiamato da destra e da sinistra, ma non sono un voltagabbana

Risari dopo la discesa in campo: mi hanno chiamato da destra e da sinistra, ma non sono un voltagabbana

Motivato, gasato, appassionato, preparato, coinvolgente, avvolgente, travolgente, frizzante: questo e tanto altro ancora è Gianni Risari, pezzo da novanta della politica cremasca, nonché ex vicesindaco, ex parlamentare, giornalista, opinionista e, soprattutto, persona schietta profondamente innamorata del Made in Crema. Notizia fresca dei giorni scorsi: Risari è pronto a tornare in pista, particolare non indifferente, ha idee chiare e sa come muoversi. Con lui abbiamo scambiato due parole per tastare il … percorso.

Quindi sei pronto a … candidarti sindaco nella primavera 2017?

Non voglio sapere e beh onestamente proprio non so dove porterà il discorso che ho da poco ripreso. Sto iniziando a muovermi, ad incontrare gente così per vedere l’effetto che fa. Poi magari mi limiterò a stilare una sorta di … contenuto ideologico, fatto da idee e spunti concreti, programmatico da mettere a disposizione della collettività.

Fuori dai denti, Crema mormora e … sussurra: potresti essere tu, paradossalmente il candidato intrigante del centrodestra. Qualcuno sostiene che ti saresti già incontrato, per esempio e per fare un nome, con Enrico Zucchi. Insomma, hai ricevuto telefonate?

Oh… mi hanno chiamato da destra e da sinistra, ma se fossi un voltagabbana sarei ancora in parlamento. Ho deciso di iniziare un cammino totalmente slegato dai partiti poiché ritengo che a livello locale debba contare e prevalere innanzitutto l’interesse, mi si conceda il gioco di parole, locale: sulla bontà o meno di asfaltare una strada piuttosto di un’altra, Forza Italia o il Partito Democratico alla fine contano sino a un certo punto. No? Ciò che deve contare è la cura massima al territorio.

L’ex sindaco Bruno Bruttomesso sostiene che alla fine le liste civiche non saranno mai slegate dalla politica partitica…

Ed ha ragione per certi aspetti. Del resto pure io non ho mai capito come facciano certi esponenti di partito a mettersi in gioco dietro una lista civica. Tuttavia sottolineo che, se mai dovessi decidere di candidarmi, garantisco che sarei sempre ed esclusivamente civico: prima, durante e dopo. E per me parla la mia storia personale. Ricordate il 2007? Quando si insediò Bruttomesso mi astenni dalla votazione all’atto del suo insediamento per dimostrare che non gli ero contro, che lui era il mio sindaco e provocai un bel casino. Il sottoscritto non è contro nessuno, ma non ho debiti verso alcuno. E questo da sempre.

Sei iscritto al Partito Democratico tu che sei stato Onorevole ai tempi dell’Ulivo?

Ho creduto nell’esperienza ulivista, ma fin dai tempi della prima crisi del Governo Prodi capii che la discesa intrapresa ahimè sarebbe stata continua. Sono stato tra i promotori e i fondatori del Pd, ma ho subito mollato la presa, la situazione, per carità tanto nel centrosinistra, quanto nel centrodestra, è … magmatica in costante evoluzione.

Un giudizio su Crema, la città ai tempi di Stefania Bonaldi, tu che il sindaco l’hai indirizzata verso la strada politica?

Non voglio alimentare polemiche, del resto oltre alla Bonaldi conosco ed ho incrociato altri esponenti della giunta. Persone preparate, volenterose che prese singolarmente sono brave, ma è mancata totalmente la capacità di far lavorare insieme l’equipe. Se fermiamo la gente per Crema penso che in pochi sappiano indicare qualche nome di un assessore, segno che la distanza tra la gente e il palazzo è marcata e tutto questo non va, non vedo, dall’esterno la capacità di essere popolari, troppe polemiche, eccessiva autoreferenzialità, divisioni nette hanno alimentato la sensazione, marcata, che gli amministratori siano lontani dalla realtà.

Tra l’altro come tu hai più volte sottolineato, l’effetto post expo, obiettivo dichiarato dell’amministrazione, con migliaia di turisti in città a visitare le bellezze cremasche non si è avvertito…

Noi cremaschi ci parliamo troppo addosso, ma non basta, anzi è indice di provincialismo dire soltanto che viviamo in una bella città. Crema è bellissima, ma di città altrettanto belle in Italia ce ne sono tante altre. Per portare turisti occorre creare contenuti e attrattive, non basta organizzare eventi slegati tra loro, mercatini tutti uguali o creare una sorta di luna park. Avete presente il museo? Sapete che per visitare la sezione dedicata alle piroghe e all’arte organaria occorre chiedere tutte le volte, sempre e comunque, di aprire una porta?

Che idea ti sei fatto della cosiddetta questione Area Vasta?

Ci si è mossi in ritardo e senza unione d’intenti coi politici, peraltro non tutti in coro, da una parte e forze economiche dall’altra. Ricordo che iniziai a parlare dell’opportunità Lodi decenni fa, io che quando andavo a Cremona, solitamente battevo i pugni sul tavolo.

Bentornato in politica Gianni…

Grazie ma non sono mai stato fermo in questi anni e ho frequentato i giovani e con loro voglio intraprendere la strada del fare, voglio farli appassionare alla politica, quella popolare e costruttiva. 

Stefano Mauri

 

 

 

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