Risari, gli amministratori dell’Aler dovrebbero alzare il culo e venire a Crema a vedere la situazione

Risari, gli amministratori dell’Aler dovrebbero alzare il culo e venire a Crema a  vedere la situazione

Gli amministratori dell’ALER non ci prendano per sprovveduti!  Ieri hanno indetto una conferenza stampa a Cremona e, guarda caso, han parlato “anche” di Crema e del “fattaccio” delle cantine delle case della centralissima via Matteotti utilizzate come dormitorio e rifugio di persone non meglio identificate. Ma pensa un po’ : per parlare di un fatto avvenuto a Crema si convoca una conferenza stampa a Cremona.  O meglio, tatticamente si  annacqua il fatto di Crema dentro il racconto più generale dei problemi dell’ ALER. Non sarebbe stato più opportuno che l’incontro lo si facesse a Crema, parlando di quel che è successo a Crema e dando le opportune spiegazioni?

Anche perché  staccandosi per qualche ora dalla sedia di palazzo, avrebbero potuto rendersi conto di persona della situazione. E, dico un’altra assurdità,  avrebbero potuto incontrare le persone che abitano in quegli appartamenti . Assicuro che sarebbero stati accolti con cordialità e li avrebbero finalmente potuti conoscere. In conferenza stampa hanno dichiarato che il problema era risaputo, denunciato alle forze dell’ordine e ormai praticamente risolto. In fondo si trattava solo di “ una persona” che aveva preso alloggio in quelle cantine… Occorre far sapere a chi amministra l’ALER che a Crema, oltre a non essere sprovveduti, neppure ci piace esser presi per i “fondelli”.

Se fossero venuti a Crema avremmo potuto dir loro : “ cari signori, abituati come siamo a verificare di persona i fatti e a parlare con le persone, in quegli scantinati maleodoranti, invitato, ci sono sceso, con un giornalista ed un fotografo. Di brande e materassi ce ne erano ben più d’uno. A meno che “il solo ospite” che voi dite amasse cambiar branda ogni notte, fate voi il conto… “ No, così non va. L’altra incredibile notizia che ho letto è che adesso a quegli appartamenti toglieranno le cantine.

Dunque, in tutta questa vicenda chi ci perde saranno ancora gli inquilini che non avranno più le cantine. E’ una barzelletta o dicono davvero? E pensare che ci vorrebbe poco: a) chiudere gli ingressi condominiali di giorno e di notte, b) illuminare gli spazi di passaggio comune e ripristinare l’impianto di illuminazione delle cantine, c) pulire e disinfestare. Non c’è altro, anzi c’è la cosa più importante: ripensare alla gestione delle case d’edilizia pubblica. L’ ALER gestisce 4000 case di proprietà e 1300 in gestione, tra cui quelle del Comune di Crema con una perdita per mancato introito di affitti di 700 mila euro. Che si aspetta a riformarlo?

Gianni Risari

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