Salini sempre più solo inizia (forse) a guardare Beretta, e la Lega si lacera

Salini sempre più solo inizia (forse) a guardare Beretta, e la Lega si lacera

Ma il doppio coordinamento Forza Italia – Lega di cui abbiamo parlato? Successo qualcosa di eclatante? In casa Forza Italia si è rafforzata la scelta, già consolidata, di appoggiare la discesa in campo di Simone Beretta. A sostenere la scelta di Zucchi è rimasta quella che potremmo definire una strana coppia: Opimio Chironi e Max Salini. Anche se quello che fino ad oggi era il maggiore sponsor di Zucchi, l’europarlamentare Salini, ci è stato descritto come accomodante in coordinamento e assai nervoso dopo. Dottor Jekyll e Mr. Hyde.

Accomodante cosa vuol dire? Che il no a Beretta si è trasformato in sì? Per ora no, o ni. Ma sembrerebbe sempre più alle strette, visto che ieri sera Ancorotti era assente e altri che sembravano dissidenti, come Ercole Barbati e Paola Orini, hanno optato per il sì, e altri ancora, come Roberta Giubilo, si sono rimessi alla volontà del partito. Insomma il partito è quasi del tutto compatto su Beretta. Certo Salini è un pezzo da 90, e il suo asse di contatto con l’Ncd di Rossoni e Malvezzi è ben saldo. Ma…

Certo pare che l’imperativo del coordinamento regionale, quindi di Maria Stella Gelmini, sia stato: recuperare la Lega. Anzi diremo di più. Pare che a livello regionale Lega e Fi pensino che Crema e Lodi debbano avere candidati Made in Lega. Già ma la Lega a Crema sappiamo che ha fatto le sue scelte. Ma c’era anche il coordinamento della Lega, da cui, almeno noi, non abbiamo raccolto spifferi.

Certo gli spifferi però li abbiamo raccolti prima. Ci sono forti lacerazioni anche nel carroccio cremasco, forse più che in Forza Italia che come abbiamo visto alla fine una quadra l’ha (quasi) trovata. Mail e telefonate di pezzi non certo di secondo piano del partito sono girate in sti giorni. E molti si sono chiamati fuori. Altri che avevano voglia di una bella campagna elettorale per farsi conoscere a Crema sono in standby. Si dice che nessuna sezione di paese sia pro Zucchi.

Qualcuno addirittura ha ipotizzato che la forzatura di votare Zucchi velocemente sia dovuta al fatto che… due giorni dopo sarebbe stato diverso. Da altre parti emerge che una fetta del partito, certo minoranza, avrebbe voluto un candidato interno. Vuoi vedere che la nostra boutade di rispolverare Cesare Giovinetti non era poi così peregrina?

Emanuele Mandelli

 

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