Sanremo, specchio della società italiana tra culi di vallette e degrado della canzonetta

Sanremo, specchio della società italiana tra culi di vallette e degrado della canzonetta
Anche quest’anno è arrivato! Siamo ufficialmente in febbraio, e questo per l’italiano medio ha un duplice significato: prima di tutto il termine di scadenza per il pagamento del canone RAI, e poi il tanto atteso Festival di Sanremo.
Mancano oramai poche ore della più grossa stracciata di coglioni e al più prestigioso “appuntamento con l’ipocrisia” della televisione italiana. Stampa e telegiornali avranno gli occhi puntati sull’Ariston per tutta la durata dell’evento con inviati speciali che parleranno di tutto, purché non si tratti del lato (ormai sempre più scarso) artistico del Festival.
È giusto però ricordare che le cose non sono sempre andate così: la prima edizione del Festival di Sanremo è stata nel 1951 ed era soltanto una (ma comunque e sempre la più importante) delle tante rassegne musicali che si svolgevano in quell’Italia del secondo dopoguerra che, cantando, cercava di dimenticare gli orrori vissuti e rialzare la testa.
Un festival al quale prendevano parte i grandi nomi della musica pop e cantautorale italiana, seguita addirittura in Eurovisione dal 1958, trasmessa per la prima volta in diretta su RAI UNO nel 1955. Nel corso degli anni ’50 e ’60 partecipano gli artisti che ci hanno resi fieri della nostra tradizione musicale: da Nilla Pizzi a Claudio Villa, passando da Bobby Solo a Iva Zanicchi o al compianto Luigi Tenco e tanti altri nomi che oggi ci fanno ridere, ma allora erano musicisti che contavano e non poco. Basti pensare che il pezzo “Nel blu dipinto di blu” interpretato da Domenico Modugno e vincitore dell’edizione del 1958 ha fatto il giro del mondo! Una cosa seria, insomma.
Il degrado degli ultimi vent’anni è ben evidente: ormai la musica è diventato un leggero sottofondo di accompagnamento a un banalissimo (seppur costosissimo) varietà televisivo. Tra l’esibizione di un artista e l’altro gli ospiti speciali intrattengono il pubblico presente e quello a casa con sproloqui fuori luogo e monologhi di satira: meritati per me restano i fischi dell’anno scorso a Maurizio Crozza durante la sua imitazione di Berlusconi, in quanto vi sono situazione e spazi appositi per poter parlare di politica. Non sono berlusconiano, che sia ben chiaro, ma ho trovato decisamente inopportuno l’intervento del comico genovese.
Volete un altro esempio di quanto la musica sia stata accantonata dal panorama dell’Ariston? Va bene! Le prime notizie a trapelare verso la fine di gennaio sullo svolgersi del Festival, riguardano esclusivamente i conduttori, gli ospiti, il super ospite della puntata finale e ovviamente le vallette. Le scene passate alla storia nelle ultime dieci edizioni sono state la fuoriuscita della tetta di Ilari Blasi e la tanto attraente farfalla vulvare di Belen. Anche qui il dubbio mi assale: siamo nella piena era di Internet con un innumerevole archivio di materiale pornografico. Io non ce l’ho con le vallette, sono donne e quindi hanno parti anatomiche femminili, ma me la prendo con i giornalisti dello spettacolo e soprattutto con il pubblico che trova eccitanti certe “notizie da macello” ignorando nel contempo che per vedere un bel paio di tette o una figa tatuata basterebbe andare su youporn.
Anche la scena musicale è decisamente in ribasso. Elenco, a questo punto, i vincitori a partire dal 2006 fino all’anno scorso con eventuali commenti tra parentesi, che altro non sono che mie personali opinioni sull’artista e sul merito del premio.
  • 2006: Povia (non posso bestemmiare qui)
  • 2007: Simone Cristicchi (aveva degli occhiali bellissimi che Arisa gli ha copiato anni dopo)
  • 2008: Giò Di Tommaso/ Laura Ponce (ma chi cazzo se li ricorda???)
  • 2009: Marco Carta (il potere del televoto e la possibilità delle sedicenni di poter premiare il più figo della storia di “Amici di Maria” MARCO T.A.T.V.U.M.D.B.)
  • 2010: Valerio Scanu (il potere del televoto e la possibilità delle sedicenni di poter premiare il più figo della storia di “Amici di Maria” VALERIO T.A.T.V.U.M.D.B.)
  • 2011: Roberto Vecchioni (gran canzone, vittoria meritata e speranza di rinascita culturale e musicale del festival, ma ecco che l’anno dopo…)
  • 2012: Emma (tette, tette, tette, tette, tette, tette, tette, tette, tette, tette…)
  • 2013: Marco Mengoni (non all’altezza di poter essere più figo di Marco Carta e Valerio Scanu ma ha comunque dei capelli bellissimi)
Anno 2014: chi sarà il vincitore? Ma soprattutto: quale valletta avrà il culo più bello sul palco dell’Ariston?
Pier Solzi
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