SCRP centrale di committenza: lo dice la legge e De Grazia non lo sa (la risposta del comune) e de Grazia risponde subito

SCRP centrale di committenza: lo dice la legge e De Grazia non lo sa (la risposta del comune) e de Grazia risponde subito

A proposito delle dichiarazioni del presidente di Fratelli d’Italia, Giovanni De Grazia, riportate su alcune testate locali, in merito all’appalto del Bike Sharing nell’ambito di Crema2020 l’Amministrazione Comunale manifesta il proprio stupore. La critica di De Grazia, infatti, è completamente ignara di una procedura che dovrebbe essere nota a tutti coloro che intendono occuparsi di cosa pubblica.

Trasmettere il bando a SCRP quale centrale di committenza per la gestione della procedura di gara è infatti un obbligo di legge, non una scelta opinabile. Può essere perdonato a chi non abbia dimestichezza con la gestione amministrativa del Comune; se l’avesse, De Grazia saprebbe che esiste, ormai da tempo, una norma del Codice degli appalti, precisamente l’art. 37 al comma 4, che obbliga le stazioni appaltanti che non siano capoluogo di provincia a ricorrere a una centrale di committenza per l’espletamento delle gare di importo superiore alle soglie di rilevanza comunitaria (attualmente, 209mila euro). In buona sostanza il Comune di Crema non sceglie di foraggiare SCRP come pare ventilare De Grazia, ma la procedura è imposta da una norma sulla bontà della quale si potrebbe aprire un dibattito, di certo non una critica a chi ha il dovere di applicarla.

Peraltro, la predisposizione della documentazione di gara viene comunque svolta dagli uffici interni al Comune, ottenendo da SCRP condizioni economiche più vantaggiose dato che non deve predisporre l’intera documentazione di gara. Con riferimento ai costi della procedura,  De Grazia sembra essere l’unico cittadino rimasto a non sapere che le delibere di Giunta sono tutte pubblicate nell’Albo pretorio online, compresa questa dove si specificano gli importi dell’incarico a SCRP, nella massima trasparenza. Tali costi, almeno in parte, verranno posti a carico dell’aggiudicatario, senza gravare sull’Amministrazione comunale.

Duole dover rispondere a un comunicato come si trattasse di una sana dialettica, risposte puntuali a domande legittime, quando purtroppo le cose non stanno così: l’Amministrazione deve corregge una critica disinformata e disinformante, che retoricamente fa domande di cui sarebbe stato facilissimo trovare la risposta, e ignora il più banale dei procedimenti.

 


Rispondiamo con estremo piacere alle critiche da parte del comune di Crema in cui si accusa Fratelli d’Italia di Crema di non conoscere la prassi per la gestione delle procedure di gara.

Sommessamente vogliamo ricordare che in base all’articolo 4,comma 2,del Testo Unico Societa’ Partecipate (D.Lgs n.175/2016),le societa’ partecipate possono svolgere servizio di committenza.

Tuttavia,ai sensi del nuovo Codice dei contratti pubblici,occorre averne i requisiti di qualificazione,

previsti dall’articolo 38.Quindi per ora abbiamo solo Centrali di Committenza non qualificate.

Ripetiamo per essere ancora piu’ chiari:per ora,nell’attesa della ”qualificazione”,tutte le Centrali di Committenza sono non QUALIFICATE e possono operare solamente in via PROVVISORIA !

Dunque non vi è alcuna necessità di delegare le funzioni di committenza a SCRP.Crema potrebbe benissimo fare la gara,creando con altri Comuni,una

Centrale di Committenza non qualificata.Se non lo fa,è

una sua scelta.

Occorre inoltre dire che SCRP non è ricompresa nell’elenco dei ”Soggetti Aggregatori”che svolgono funzioni di Centrale di Committenza.

Infatti nella delibera 31 del 17 gennaio 2018,in cui ANAC ha aggiornato l’elenco dei Soggetti Aggregatori,

che sono 32,ovviamente SCRP non risulta presente.

In conclusione:

SCRP è una CENTRALE di COMMITTENZA non qualificata;

SCRP non è un SOGGETTO AGGREGATORE;

SCRP non è ASSOLUTAMENTE NECESSARIA!

Ribadisco sommessamente  ,pur non avendo a

vostro dire,dimestichezza con la gestione amministrativa del comune, che non era un

OBBLIGO AFFIDARE A SCRP la stesura della procedura

di gara.

Anche i costi previsti a carico dell’aggiudicatario fanno parte

dei costi di gara e pesano sull’offerta stessa.

Giovanni De Grazia

coordinatore cittadino Fratelli d’Italia Crema

(Visited 83 times, 3 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *