Scrp e diritto di recesso, anche Salvirola pronta a tagliare la corda

Scrp e diritto di recesso, anche Salvirola pronta a tagliare la corda

Scrp fuori due? Così sembrerebbe. Dopo aver gettato un sasso nello stagno e aver colpito il sindaco Luca Cristiani di Casaletto di Sopra, pronto a recedere dalla società cremasca servizi e patrimoni, a seguito del cambio di statuto per adeguarsi alla legge Madia (e all’opportunità di recesso esplicata anche dal presidente Moro, punzecchiato da Grassi), abbiamo pensato bene di alzare il tiro.

Nicola Marani, sindaco di Salvirola, 1160 abitanti, classe 1973 da tre anni alla guida del paese. Ci racconta:

Finora mi sono sentito prigioniero di Scrp, sarà forse esagerata come affermazione ma è così, prigioniero di scelte già fatte da pochi colleghi. Questo metodo non l’ho mai condiviso. Ovviamente non ho nulla di personale nei confronti dei colleghi, dei dipendenti e del cda di Scrp, tutte persone preparate e rispettabili, però nei quasi tre anni del mio mandato non sono riuscito a cogliere dei vantaggi non solo economici ma anche pratici di questa società nei confronti del mio comune.

Quindi anche Salvirola potrebbe uscire?

Sono sempre più convinto che questa società serva a sgravare il bilancio di pochi comuni, per non dire solo quello di Crema. Pensavo di essere il solo a pensarla così e che fosse un mio problema quello di non capire, e se fosse stato così avrei fatto un passo indietro, ma quando ho visto altri colleghi in sintonia mi sono convinto che Scrp mi ha portato finora solo problemi e poca chiarezza. Insomma tanta confusione. Mi sento di condividere la posizione negativa di ormai tanti miei colleghi nell’esprimere perplessità sul futuro di questa società.

E il recesso?

Visto che col cambio di statuto diventa possibile ritengo la via percorribile. Proporrò di recedere appena sarà ufficiale poterlo fare al Consiglio comunale. Anche se temo che possano esserci dei colpi di scena. Che so: altri vincoli o obblighi da rispettare, o magari delle perdite economiche per il paese in caso di uscita. Cose che potrebbero ostacolare questa scelta.

E se adesso provassimo ad alzare il tiro e a sentire un paese con qualche migliaio di abitanti?

Emanuele Mandelli

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