Scrp, lettera aperta ai candidati sindaci di Crema da Fratelli d’Italia

Scrp, lettera aperta ai candidati sindaci di Crema da Fratelli d’Italia

Il tempo è scaduto. La questione Scrp non può più essere rinviata.  E’ infatti ormai chiaro a tutti che l’azienda  dei comuni cremaschi è un problema che sta lacerando il territorio.  Soprattutto è evidente che occorre intervenire in fretta se si reputa necessario mantenere in vita un organismo  (Scrp o un altro nuovo da costruire, magari una società in house non ha importanza) che rappresenti tutto il Cremasco.

Oggi Scrp non rappresenta i piccoli comuni e la colpa è da imputare a Crema e al suo attuale sindaco  che, invece del dialogo, ha scelto l’imposizione forte del peso della  sua quota azionaria. Un esempio per tutti  l’imposizione della pulizia dei mercati tra i servizi essenziali nella gara dei rifiuti. Non ultima l’urgenza di portare in consiglio comunale le modifiche dello statuto a causa delle elezioni cittadine. Non sarebbe più opportuno lasciare che il prossimo sindaco della città abbia la possibilità di fare questa scelta importante e non averla come eredità per una decisione dell’ultima ora presa dal suo predecessore.

Le ultime notizie di cronaca confermano inoltre che Scrp è una società che ha perso lucidità e, all’interno della stessa, non esiste controllo alcuno se i vertici permettono la diffusione di un comunicato stampa ufficiale con notizie false e prive di fondamento dove un’assemblea informativa viene spacciata  deliberativa. Scrivere che si  è votato  quando  non è vero significa che si hanno o le idee confuse, o si pensa che i soci siano allocchi. Oppure si scambiano i propri desideri come realtà.  Qualsiasi delle tre ipotesi sia valida, non può che essere giudicata grave perché mina  la fiducia dei soci. Come ci si  può infatti  fidare di una società che nei comunicati stampa mistifica la realtà e scambia lucciole per lanterne?

Poiché non vogliamo infierire tralasciamo di approfondire il discorso sui consulenti utilizzati da Scrp e sulle retribuzioni  dei dipendenti e sui tre anni di gestazione della gara dei rifiuti, ora al centro anche di un esposto all’Anac del Movimento 5 stelle.

Per tutto questo  Fratelli d’Italia chiede ai partiti politici di dichiarare le proprie posizioni sul futuro di Scrp  e ai candidati sindaci di Crema di esprimere il proprio  orientamento.

Fratelli d’Italia  – Crema

(Visited 185 times, 7 visits today)