Scrp, ma chi controlla i controllori?

Scrp, ma chi controlla i controllori?

Chi controlla i controllori? Quando si dice un colpo di genio, la cosidetta genialata! Nella situazione in cui si trova oggi Scrp, con la prospettiva di recesso da parte di molti Comuni, con la contestazione della attività gestionale e le censure nei confronti dello stesso Cda, con le problematiche sui dipendenti, leggo che il Comune di Crema con encomiabile tempismo le ha affidato l’incarico di monitorare la gestione degli ultimi quattro servizi esternalizzati dalla A.C. E cioè il Centro natatorio, il Tennis di via Picco, il sistema di sosta a pagamento ed il servizio di illuminazione pubblica. Con la dichiarata prospettiva di incrementare gli incarichi, ” si è voluto testare Scrp in questo ruolo di controllo, affidandole in via sperimentale una prima fase di monitoraggio”

E per essere più facilmente compreso anzi per non essere frainteso dai soliti maligni, il Sindaco di Crema chiarisce: “si tratterà di prendere in mano i capitolati di gara posti alla base degli affidamenti, nonchè le proposte migliorative sulle quali le società affidatarie si sono impegnate e verificare in modo puntuale e analitico che tutti gli adempimenti cui i gestori si sono obbligati siano stati messi in atto, secondo le tempistiche prescritte”. Se ben intendo, non si tratta quindi di alta ingegneria tecnologica o economico-finanziaria o di profondità giuridica ma di un controllo, sia pur puntuale ed analitico,( e ci mancherebbe altro) degli impegni assunti dagli affidatari sulla base dei contratti di appalto. Una attività normale, verrebbe da dire banale, che ogni contraente serio e responsabile deve effettuare nei confronti dell’altra parte contrattuale.

Ma negli uffici comunali non c’era proprio nessuno cui responsabilmente affidare tale compito? E’ stata richiesta a qualche funzionario la propria disponibilità? E la scelta quali costi comporta, dovendo presumere che Scrp non effettui gratis tale attività? Costituisce forse un disperato tentativo di mantenere in vita Scrp? Ma non si può discutere seriamente del futuro di questa società, se un futuro deve avere? Dimenticavo: a Scrp è stato dato un mese di tempo (entro la prima settimana di maggio) per redigere il primo report da consegnare la A.C. e cioè un solo mese per le quattro importanti gestioni: siamo in campagna elettorale, no? E richiamando la situazione di Scrp, varrebbe forse la pena di cercare un qualche consulente altamente specializzato (se di Roma è meglio) o qualche altra società pubblica o privata ( è indifferente) che magari controlli i controllori.

Ermete Aiello

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